Dai dati raccolti emerge un +10,4% nelle strutture ricettive e maggiori flussi interni, grazie anche alle low coast. Il turismo italiano è in netta ripresa e può fare da traino ad altri settori del made in Italy sulla scena internazionale. I dati raccolti nell'Annuario del turismo 2007 sottolinenano i trend costanti di crescita a livello mondiale, in cui l'Italia si inserisce alla quinta posizione nella classifica degli arrivi internazionali (36,5 milioni di presenze). La spesa degli stranieri in visita nel Belpaese si calcola in 30 miliardi di euro, ritornando sui livelli economici del 2000. Primi in classifica i tedeschi, con una quota di presenze del 20,6% sul breve e medio periodo (ma l'anno precedente la percentuale era del 24%); in crescita i mercati inglese e statunitense. L'analisi del Touring Club va però al di là dei facili ottimismi e punta il dito contro un sistema antiquato. Il direttore generale del Touring Club, Guido Venturini accusa: «Non esiste un valido sistema di analisi statistica per il settore turistico, i dati Istat non tengono conto di molti fattori e arrivano sempre in ritardo. Abbiamo proposto un nostro modello di elaborazione dati, ma il governo non ci sente. E' impossibile trovare una concertazione tra stato, enti, regioni e parti sociali senza dati certi».