Presentati oggi i risultati dell'Osservatorio Nazionale sul Turismo di Federconsumatori, che fotografa una situazione italiana relativa ai prezzi applicati per la vacanza balneare, non molto distante da quella del 2007. Slitta di un ulteriore anno l'ampliamento dello studio comparativo sulle rilevazioni dell'accoglienza a livello europeo e mediterraneo. In sintesi, i prezzi medi alberghieri variano del 4,3%. La ricerca analizza i prezzi pubblicati sui siti web degli esercizi ricettivi di 153 comuni marittimi: mille 503 strutture, 329 campeggi, mille 647 appartamenti (monolocali e bilocali). I prezzi medi: a livello nazionale la tariffa giornaliera media pro capite in un albergo dalle due alle quattro stelle, in camera doppia, in pensione completa ed in alta stagione ammonta a 97 euro (al Nord 73 euro, 137 euro al Sud e sulle isole, 99 euro al Centro Italia). «Anche nel turismo sembra che la regola del mercato per la quale al ridursi della domanda si riducano i prezzi, non funzioni – commenta Rosario Trefiletti, presidente nazionale di Federconsumatori - . Oggi ad una diminuzione del consumo turistico (meno del 50% degli italiani vanno in vacanza) non segue un adeguamento dei prezzi. Ci aspettiamo un maggiore confronto con il dipartimento del turismo nella speranza che si possa fare sistema». A crescere del 40,8% la prenotazione diretta soprattutto in relazione all'utilizzo del canale web che incide del 21%. «Quello che si nota è che dove ci sono meno strutture ricettive, benché di maggiori dimensioni, e quindi al Sud i prezzi sono più alti ed è qui che la politica turistica dovrà agire - conclude Roberto Rocca, direttore del dipartimento per il turismo».