Portare il tasso di utilizzo delle strutture ricettive al 55%, puntando sulla destagionalizzazione e rendendo conveniente l'apertura lunga per le imprese. Questa la ricetta di Assoturismo e Confesercenti per porre rimedio al trend in calo dell'Italia nella classifica turistica mondiale. «L'illusione che l'Italia ha tutto ciò che serve per attirare i turisti ci ha fatto scivolare dal primo al quinto posto nella graduatoria mondiale del turismo - ha detto Marco Venturi, presidente Confesercenti -. Occorre puntare sulla destagionalizzazione e tagliare l'IRAP sul costo del lavoro, ridurre le imposte sulla bolletta elettrica e del gas, diminuire la tassa sui rifiuti del 20%. E' vero che l'erario avrebbe così minori incassi, ma solo in via teorica perché con la chiusura di molte attività incassi e tassazione sono inesistenti».
Il sistema di interventi proposti è stato racchiuso nel progetto "Una stagione lunga un anno", presentato in collaborazione con Assoturismo e insieme a Daniele Capezzone in qualità di presidente della commissione Attività Produttive della Camera dei deputati. «Un insieme di proposte concrete - ha commentato Capezzone - per cui siamo pronti ad avviare un percorso parlamentare subito».