Btc, proteste di Firenze. La magistratura chiude otto padiglioni della Fiera


Giovedì, 08 Marzo 2007

La Borsa del Turismo Congressuale non si svolgerà più, ormai si sa, a Firenze dove è nata e ha vissuto fra alti e bassi per ben ventidue anni, ma a Roma. Nel capoluogo toscano intanto si vocifera dei possibili interventi, qualcuno parla, simpaticamente e un po’ teneramente, di impugnare il contratto, gli albergatori fanno sentire la loro stridula voce, a Palazzo Vecchio si asserisce la necessità di “salvare” la Fiera, lustro e vanto cittadino nel preciso momento in cui lascia le sponde dell’Arno. La stessa cosa è successa tante volte in occasioni di altrettante migrazioni verso altri, ben più succosi e organizzati lidi. Negli stessi giorni la magistratura ha chiuso otto padiglioni espositivi della Fortezza da Basso, la sede fiorentina di Btc e delle altre fiere, mettendo in forse le prossime manifestazioni in cartellone o riducendone di molto gli spazi utilizzabili. Firenze Fiera, la società che se ne occupa, sta correndo ai ripari con comprensibile rapidità e preoccupazione. In Comune si sta adottando un profilo basso, bassissimo, quasi sotto terra, fra autorizzazioni concesse in maniera ottimistica e speranzosa fiducia nell’incaricato architetto Guerrini, deus ex machina momentaneo e arbitro tecnico della situazione del polo espositivo cittadino.



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