Una produzione cantieristica nazionale, nel 2006, che sfiora i 3 miliardi di euro, con una crescita stimata del 18,3%. Con i comparti degli accessori, della componentistica e dei motori si raggiunge un valore della produzione nautica totale di 4,1 miliardi di euro (+13,5%). Il fatturato complessivo (che tiene conto oltre che della produzione anche delle importazioni) vale per il 2006, 5,2 miliardi di euro (+13%). Sono questi alcuni dati dell'industria nautica italiana, presentati nei giorni scorsi al Salone Nautico Internazionale di Genova da Ucina, l'associazione confindustriale che riunisce cantieri e industrie nautiche e affini. Le esportazioni valevano nel 2006 un miliardo e 860 milioni, quasi equamente divisi tra paesi dell'Unione europea e nazioni extra Ue. Un mercato che ora fa rotta anche verso i Paesi dell'Est e dell'oriente, come la Cina e l'India. In continua crescita anche il numero di addetti, passati dai 20 mila del 2005, agli oltre 35 mila del 2006. L'Italia poi si confema leader nel settore dei superyacht: la presenza italiana sul mercato mondiale di questa produzione si attesta intorno al 45% e trai primi 10 costruttori mondiali di mega yacht, cinque sono italiani.
Il 25 e 26 ottobre, San Giovanni Rotondo si appresta a ospitare la quarta edizione di Aurea, la Borsa del turismo religioso.
Quest’anno Aurea si è aperta a nuove e importanti collaborazioni: da Bit 2008 a Spi, il Segretariato pellegrinaggi italiani. Fra i numerosi espositori stranieri vi sarà l’Ufficio israeliano del turismo e la Palestina, con il Ministro del Turismo. Nutrita anche la partecipazione di santuari italiani, tour operator nazionali e Regioni, oltre a 90 buyer stranieri provenienti da 21 paesi.
«Per il prossimo anno – ha detto Michele Patano, a.d. di Spazio Eventi, la società che organizza la fiera – stiamo valutando di trasferire Aurea in un’altra sede. In Puglia o addirittura fuori regione, visto che gli spazi si fanno sempre più ristretti. Magari cambiando sede di anno in anno». In prima file, vista anche la collaborazione con Bit 2008, c’è la nuova Fiera di Milano: il direttore di Expo Cts, Fabio Malocchi, si è già detto pronto a ospitare una manifestazione di questo calibro, che rappresenta un settore che nel 2006 ha mosso 150 milioni di persone nel mondo (secondo altre fonti sarebbero oltre 300), che nel 2007 dovrebbero aumentare del 40%, per un giro d’affari di 5 miliardi l’anno.
In base a fonti internazionali – per le quali in realtà non sono chiari i meccanismi – la Madonna di Guadalupe in Messico è al primo posto al mondo per numero di pellegrini: 10 milioni ogni anno. Ai primi posti in Italia – e alle piazze d’onore nel mondo – c’è il Vaticano e San Giovanni Rotondo, entrambi con 7 milioni di presenze. Seguono poi Assisi, Loreto, Pompei e Padova con presenza comprese fra i 4 milioni annui della città del Santo e i 5,5 milioni della città di San Francesco.
Il corso in Tourism Management Incoming, realizzato da Astoi e Iulm e giunto alla sua seconda edizione, si struttura in cinque moduli di tre giorni ciascuno: lo studio del mercato incoming (dimensioni, opportunità e ruoli per l'avvio di iniziative originali), il destination management, la comunicazione, le nuove tecnologie per l'innovazione dell'incoming (marketing digitale e web 2.0) e stesura del business plan. «Il corso - dichiara Giuseppe Boscoscuro, presidente Astoi - avrà un taglio internazionale, sarà infatti previsto per il futuro in lingua inglese. Ha una metodica accattivante e fornisce un quadro critico dell'evoluzione del mercato incoming». Sarà rivolto ad agenzie, t.o, manager del settore, responsabili di organizzazioni pubbliche e private per il governo del territorio.
E' attivo da luglio scorso il nuovo polo nautico nel ponente genovese Marina Genova Aeropoporto, in grado di ospitare 340 barche, di cui 100 oltre i 25 metri. Must dell'intervento l'eccellenza delle strutture e dei servizi, definiti "in guanti bianchi". Tra questi l'Hospitality Desk, arredato da Armani Casa, in grado di rispondere a tutte le esigenze degli armatori, anche le più singolari; il sistema Ship&Shop, che taglia drasticamente i tempi di rifornimento carburante grazie alla banchina più grande del Mediterraneo in grado di servire 5 barche contemporaneamente; il pratico market, il Nautilhouse, lo shipchandler a libero servizio con un'ampia selezione di prodotti per la nautica; l'esclusivo servizio Jet to Boat, che permette agli armatori di raggiungere la barca dall'aeroporto di Genova a bordo di una limousine, e ancora 1300 parcheggi, negozi, 7 ristoranti, bar e lounge, centro fitness e beauty farm. Oltre a servizi tecnologici all'avanguardia: cave bateau, sistema wi-fi, 3 cantieri modernamente attrezzati per grandi lavori e officine esperte in interventi rapidi di manutenzione e riparazione.
Questa la proposta provocatoria del presidente Confturismo Bernabò Bocca, alla luce del consuntivo post-estate 2007, che ha visto i pernottamenti per vacanza in Italia scendere complessivamente di 300 mila unità rispetto al 2006, e nello specifico addirittura di 800 mila unità nel caso dei soli turisti italiani. «Non capisco perché l'Enit sia deputata solo alla promozione dell'Italia all'estero - ha dichiarato Bocca - credo che potrebbero farla anche in Italia, piuttosto che andare in Polonia o in Ungheria, a condizione certo di una modifica dei finanziamenti previsti».
Il bilancio dell'estate ha il segno negativo secondo Confturismo, che per la stagione 2007 ha stimato un giro d'affari inferiore di mezzo miliardo di euro a quello dell'anno scorso. «E' stata un'estate a due velocità - ha spiegato Bernabò Bocca, presidente di Confturismo -, da una parte abbiamo avuto un ottimo incremento degli stranieri, dall'altra una importante diminuzione degli italiani che hanno fatto una vacanza in senso assoluto, non solo in Italia. Causa principale del fenomeno, la crisi dei consumi nel nostro Paese che si è resa più evidente ad agosto, quando il prodotto che va per la maggiore è il mare, scelto principalmente dai nostri connazionali». Bocca si è dichiarato comunque ottimista per il 2008 e fiducioso che il settore turistico italiano «abbia tutte le carte in regola per vincere questa sfida, bisogna solo fare un po' più squadra, un po' più sistema».