Bologna tiene a battesimo la neonata Fist (Federazione Italiana Settore Turismo), che rappresenterà i professionisti dei servizi turistici ed enogastronomici. All¹interno della Fist è previsto il "parlamentino del turismo italiano", un tavolo di confronto permanente sul tema della qualità nel turismo. Il motivo ispiratore di questo progetto è proprio il rilancio della qualità dei servizi, unico tema vitale che interessa tutto il segmento. Primo obiettivo è la realizzazione entro il 2008 di un manifesto nazionale sulla qualità nel settore turismo. A guidare la Fist sarà Roberto Faraotti. Tra i fondatori anche Piero Piergiovanni, Virginio Aouad, Giulio Biasion, Pietro Guerriero, Vincenzo Di Marco, Luigi Sibona, Gianfranco Tirelli, Letizia Moscato. Approfondimnenti su www.fisturismo.it .
Al Forum, come accennato, si è poi parlato anche di recupero crediti, affrontando, in particolare, la questione delle nuove normative di diritto fallimentare. «Dal 2005 a oggi – ha illustrato Silvia Pavanello, avvocato dello studio Pavanello e Del Bianco -, si sono succedute ben tre importanti modifiche alla norma relativa alle procedure concorsuali. Esse hanno apportato modificazioni, in fatto e in diritto, all'impianto complessivo del fallimento e del concordato preventivo, introducendo, altresì, due nuove tipologie di accordo tra creditori». La complessità della materia, nonché l’onerosità e la lunghezza delle procedure necessarie al recupero dei crediti nei casi di fallimento, impone, tuttavia, soprattutto un’azione preventiva, che sia in grado di garantire i fornitori dalle eventualità più negative. «È fondamentale, per esempio - ha specificato Pavanello -, documentare il credito con prove certe. A tal fine, è necessario essere particolarmente precisi in sede contrattuale, riducendo al minimo i rapporti fiduciari, e soprattutto ancorando i crediti a elementi precisi».
Soddisfazione per la nuova Finanziaria e una rinnovata attenzione alla tutela dei crediti. Sono questi i temi emersi presso la sede di Intesa San Paolo di Milano durante la seconda edizione del Forum fiscale Astoi, l'evento organizzato dall'Associazione tour operator italiani e dedicato alla materia tributaria. «L'anno scorso - ha spiegato il consulente fiscale Astoi e avvocato dello studio Santacroce, Procida, Fruscione, Michele Procida - il legislatore aveva agito un po' approssimativamente: la finanziaria 2007 garantiva, infatti, la detraibilità Iva di tutte le spese congressuali, escludendo però da tale campo di applicazione gli acquisti avvenuti tramite agenzia di viaggio. Quest'anno, finalmente, si è intervenuto sulla normativa in materia, apportando le modifiche necessarie ad aggiustare quella che noi consideravamo una vera e propria distorsione del mercato». - segue -
La realizzazione del progetto SICS, partito nel 2005 porterà la capillare disponibilità di banda larga in Sardegna. Nel 2007 è stato compiuto il primo stadio del progetto, su stanziamento di 6,192 milioni di euro (50% da fondi CIPE e 50% da risorse regionali) utile a 105 muncipalità. «Nel 2005 - ha spiegato l'assessore Dadea, affari regionali – un quarto dei comuni era servito dall'ADSL, (67% della popolazione), mentre linee e centrali di banda larga si attestavano rispettivamente al 73% e 27%. Ora la banda larga raggiunge il 57% dei comuni, l'82% della popolazione e centrali e linee arrivano al 60% e 88%». Il secondo intervento, da 14 milioni di euro, porterà a compimento questo processo di infrastrutturazione della rete digitale per il superamento del digital divide. Il progetto sarà portato a termine con tecnologie differenti.Secondo il numero di abitanti, (+ o – di 1500) sarà realizzata la rete in fibra ottica che raggiungerà anche i consorzi industriali e tutti i presidi ospedalieri o realizzati ponti radio tra centrali, in alternativa al WiMax.
Astoi prende posizione in merito alla normativa fiscale e organizza, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, un Forum dedicato a "Il tour operator e la gestione dei crediti: aspetti finanziari, contrattuali, fallimentari, fiscali e contabili". L'evento si svolgerà il 15 gennaio a Palazzo Besana, in piazza Belgioioso 1 a Milano, con inizio alle ore 10.
Il 2 marzo 2008 è stata proclamata la prima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un'iniziativa promossa dalla Confederazione per la Mobilità Dolce (CoMoDo) per sottolineare l'importanza del patrimonio ferroviario minore nello sviluppo turistico delle aree marginali. «In Italia esistono 5 mila 700 chilometri di ferrovie abbandonate – ricorda Albano Marcarini, presidente di CoMoDo - che potrebbero trasformarsi in piste ciclo-pedonali, decine di piccole linee ferroviarie, dal Trenino Verde in Sardegna alle ferrovie appenniniche abruzzesi, dalla rete delle Calabro-Lucane a quella delle Ferrovie Padane, che attendono un consistente rilancio come ferrovie turistiche». Saranno organizzati più di 30 eventi in tutta Italia per sostenere il progetto di legge relativo al recupero del patrimonio ferroviario in abbandono. Un primo slancio in questo senso è stato operato all'interno della Finanziaria 2008, con uno stanziamento di 2 milioni di euro per il recupero e la trasformazione in piste ciclo-pedonali di una decina di ex-ferrovie, dalla Lombardia alla Sicilia.