Prenderà il via il 13 marzo a Roma, all'interno di Globe, la XIII edizione di Art Cities Exchange, la Borsa delle città d'arte d'Italia promossa dall'Enit e a cui si prevede parteciparanno quest'anno 300 fra tour operator e agenti di viaggio stranieri. Pensata per favorire una migliore percezione delle città d’arte italiane all'estero e per sviluppare i rapporti tra operatori di domanda e offerta del turismo d'arte, l'iniziativa approfondisce una nicchia di mercato che continua a dare risultati in crescita. «Un solo dato significativo: l’Italia registra un introito di circa 42 miliardi di euro in spese per viaggi nei nostri centri d’arte, di cui circa 10 dovuti al turismo estero - sottolinea il presidente dell'Enit, Umberto Paolucci -. Parliamo di un rilevante volano economico che si distribuisce in tutte le regioni».
Dopo almeno tre anni di tribolazioni e una presentazione che sembrava più una parata in festa che qualcosa di serio, il maxiportale Italia.it, costato 45 milioni di euro, è stato chiuso. Lo stanziamento, oggettivamente folle, era stato varato dall'allora ministro Stanca e ribadito dal vicepresidente del consiglio attuale Francesco Rutelli. Già dagli esordi il portale aveva suscitato critiche sostanziali per la scarsissima qualità dei testi, per la mancanza di un sistema organico di navigazione, per una dinamicità ridotta all'osso. Ora chiude. Non si sa se ridere di tutta questa vicenda o piangere.
Una unità di crisi per fronteggiare l'emergenza delle 18 agenzie laziali coinvolte nella "grave vicenda" Iata. Così Fiavet Lazio ha deciso di sostenere attivamente le adv della regione, esaminando le possibili formule risolutive e a rilevando contestualmente le eventuali responsabilità che hanno determinato il blocco dell’emissione della biglietteria aerea. "Inizieremo sin da oggi a prendere contatti e a valutare la possibilità di stilare polizze idonee a risollevare le agenzie coinvolte, 18 esercizi nel Lazio - ha commentato Cinzia Renzi, presidente Fiavet Lazio - . Abbiamo già preso contatti con l’ECTAA (European Council Travel Association) e con il segretario generale Michel De Blust per fare anche un’analisi comparativa con gli altri paesi europei e analizzare le statistiche riferite all’incidenza di rischio delle polizze".
Piano pullman e sistema di prenotazione per i Musei Vaticani. Queste le prime due urgenze del neonato Comitato Fiavet Incoming Lazio - fondato nel novembre scorso e composto da 100 adv laziali - secondo il responsabile Giancarlo Iacuittto. “Oltre a queste due priorità, il nostro lavoro si focalizzerà più in generale sul dare una maggiore visibilità al settore grazie a una più stretta collaborazione con le istituzioni locali - spiega Iacuitto -. Per fare questo abbiamo istituito un osservatorio dati sui flussi e i mercati turistic, i cui risultati saranno pronti per fine febbraio. Fra gli altri obiettivi quello di creare sinergie tra agenzie di viaggi e albergatori, intensificare i rapporti con l’Enit incentivando iniziative di promozione congiunta, sollecitare i giovani imprenditori e formare personale qualificato”.
Un "balletto delle contraddizioni" ha portato al provvedimento drastico della Iata, che ha bloccato i codici a centinaia di adv italiane. E' l'opinione di Fiavet nazionale che in una nota ha ricordato come, in risposta alla proposta di polizze predisposte dalla compagnia di assicurazione Cattolica la Iata è "giunta al paradosso di comunicare, tramite il proprio legale, che avrebbe accettato polizze con testo uguale a quello pubblicato sul suo sito (salvo l’unica eccezione del rinnovo automatico), per poi negare l’accettazione il giorno dopo". E quando poi si è fatta avanti la Banca Popolare di Garanzia, istituto autorizzato regolarmente dalla Banca d'Italia e disposto ad offrire condizioni vantaggiose alle adv, Iata ha rifiutato "ritenendosi assolutamente capace di valutare una banca ancor meglio del nostro istituto centrale".
Un richiamo ufficiale all'Antitrust e il supporto a tutte le agenzie che vorranno richiedere il risarcimento danni alla Iata. Così Fiavet risponde alla situazione venutasi a creare in seguito all'affaire Nummaria, sollevato da Travel Quotidiano, culminato nei giorni scorsi nel blocco dei codici per l'emissione della biglietteria aerea ad alcune centinaia di adv, che si vedono quindi soggette a gravi danni economici e di immagine derivati dal non poter più assolvere alla richiesta di biglietti aerei della clientela. Per questo la Fiavet "stigmatizza la Iata" - come si legge in una nota ufficiale della federazione - e dichiara insostenibile l'attuale situazione, che vede "un mercato in cui è sostanzialmente presente la sola Mondial come assicuratore, al contrario di quanto Iata vuol fare intendere presentando un lungo elenco di assicuratori che invece si sono dichiarati indisponibili a prestare i servizi richiesti dalle adv".