L’hôtellerie italiana: opinioni a confronto


Giovedì, 21 Giugno 2007

«E' ormai risaputo che i mali del panorama ricettivo italiano risiedono nell'insoddisfacente rapporto qualità/prezzo dell'offerta. Il primo brand che riuscirà a sviluppare sul territorio nazionale nuovi prodotti con caratteristiche maggiormente competitive sarà il grande protagonista del mercato per i prossimi 10 anni». A sostenerlo è l’amministratore delegato di Accor hotels Italia, Renzo Jorio, intervenuto al forum "Strategie di crescita nel settore alberghiero in Italia" organizzato dall’Università Iulm in collaborazione con Aica. Durante la discussione sono emerse le tradizionali problematiche che affliggono il sistema Italia, tra cui l’estrema parcellizzazione del settore alberghiero, caratterizzato, per di più, da assetti proprietari prevalentemente di tipo familiare. «Uno dei problemi fondamentali - ha spiegato Elena David, amministratore delegato di Una hotels & resorts -, è l’incapacità cronica di riuscire a fare sistema, di presentare in modo unitario e coerente il prodotto Italia all’estero». Un coro unanime si è, poi, levato a criticare la competenza esclusiva delle Regioni in materia turistica, una normativa che impedirebbe la pianificazione di campagne promozionali coerenti e unitarie. «Non solo – ha concluso Jean-Marc Droulers, amministratore delegato di Villa d’Este –, in questo modo non si riesce neppure a gestire in modo razionale i pur consistenti contributi pubblici, che spesso si disperdono in mille rivoli senza una strategia coerente di sviluppo».



Scarica "L’hôtellerie italiana: opinioni a confronto" in formato PDF


Condividi l'articolo con i tuoi amici

 

Commenti

Facci sapere come la pensi! Commenta questa notizia

eZ publish™ copyright © 1999-2009 eZ systems as