InterContinental saldamente in vetta alla classifica mondiale delle catene alberghiere per numero di camere. Secondo i dati elaborati da Mkg Consulting al 1° gennaio 2007 Ihg contava 556.246 camere, il 3,5% in più rispetto al 2006, seguito da Wyndham Worldwide con 543.234 unità (+2%), Marriott International con 502.089 camere (+3,3%), Hilton Corporation con 497.738 (+5,3%), Accor con 486.512 (+2,3%), Choice con 429.401 (+2,6%), Best Western con 315.401 (-0,2%), Starwood con 265.598 (+3%), Carlson Hospitality con 145.933 (-0,6%) e Global Hyatt con 141.011 (-2,5%). Complessivamente i primi dieci gruppi contano 3.883.163 camere, il 2,5% in più rispetto al 1° gennaio 2006, con i primi sei che hanno aggiunto almeno 10 mila camere ciascuno. Mkg prevede che i colossi dell’albergatoria mondiale continueranno a mostrare segnali di crescita per i prossimi tre-quattro anni «visto che la gran parte ha ancora 80-150 mila camere in fase di apertura»
Obiettivo superare il 50% di occupazione per la stagione in arrivo: il Kempinski Hotel Giardino di Costanza si lascia alle spalle un 2006 «chiuso con un tasso di occupazione del 40,53% e 13.463 roomnights – afferma Roberta Sergio, direttore sales & marketing dell’hotel -. Le aspettative per la stagione estiva sono eccezionali grazie all’apertura del Lido Costanza e all'implementazione della nuova children policy che favorisce le famiglie». La struttura di Mazara del Vallo, unico hotel del gruppo Kempinski in Italia, è stata aperta a marzo 2005: la clientela è al 45% di provenienza nazionale e per la restante parte arriva da Gran Bretagna, Germania, Usa, Svizzera, Francia, Belgio e Spagna.
Comincia in crescita il 2007 di Best Western Italia. Ed è in particolare la divisione meeting che riporta un andamento particolarmente buono, confermando la propria rilevanza all’interno del business della catena alberghiera. Il fatturato registrato solo dalle attività meeting condotte dall’ufficio interno alla sede, nel periodo marzo 2006/marzo2007 si è infatti attestato a 350.000 euro con una crescita del 60%; le prenotazioni giunte a buon fine inoltre si sono attestate ad una crescita del 60%. Le strutture affiliate alla catena dotate di spazi destinati ai meeting e alle convention sono 130 su un totale di 156 su tutto il territorio nazionale.
Inaugurata il 26 marzo la prima struttura a Verona, il marchio Hotelissimi scopre le carte e rivela il suo piano d’investimento a medio termine: 45 milioni di euro per altri sei hotel da realizzare entro i prossimi cinque anni, tutti in Italia. «Saranno alberghi quattro stelle per turismo d’affari — anticipa Matteo Giachetto, amministratore unico di Hotelissimi group — dotati di almeno cento camere e di moderne attrezzature congressuali». Poi, sulle location: «Sorgeranno in grandi città come Milano, Torino, Bologna, Mestre e Roma, vicino agli aeroporti. Entro l’anno apriremo almeno un cantiere».
Un 2006 in chiaroscuro per Choice Hotels Europe, che ha registrato una perdita di 7,9 milioni di sterline, rispetto al profitto di 600 mila sterline del 2005. Stabili i ricavi a quota 79,8 milioni di sterline, ma le spese sono aumentate del 10,7% fino a raggiungere gli 82,6 milioni di sterline. Choice ha spiegato come l’anno sia stato «deludente, ma nel periodo sono state parzialmente o totalmente rinnovate 700 camere e 11 aree comuni vale a dire che il 5% dell’offerta non era disponibile per la vendita».
Il primo trimestre 2007 ha mostrato però «segnali incoraggianti – continua la nota del gruppo – con un risultato operativo superiore a quello dell’analogo periodo del 2006 e passi avanti nel programma di contenimento dei costi».
Saranno 114 le proprietà di Marriott International in Europa continentale, per una offerta di 27 mila 418 camere distribuite su 22 paesi entro la fine dell’anno. La crescita prevista con l’aggiunta di 5 alberghi attualmente in costruzione in Belgio, Russia, Francia, Repubblica Ceca (2 strutture), sarà dell’11%.