Mi è preso un colpo quando ho sentito che volevano trasferire la delega del turismo al ministero dell'Innovazione. Perché leggendo il nome del ministro, Brunetta, ho pensato subito che fosse quella dei Ricchi e Poveri.
Dopo il flop di Pasqua tutti a stracciarsi le vesti. Ora, dopo il successo dei ponti, tutti - esattamente quelli di prima - a dire che la stagione inizia sotto i migliori auspici. Consiglio una visita psichiatrica.
Avrei voluto scrivere della sempre più bizzarra situazione Alitalia, ma Berlusconi mi ha bruciato sul tempo:« Se l'Europa insiste, l'Alitalia andrà alle Ferrovie. E' una minaccia». Sta iniziando a rubarmi il mestiere.
Ligresti sarebbe la testa della cordata per l'acquisizione di Alitalia. Essendo Ligresti un immobiliarista, penserà di trasformare gli aerei in alberghi, in palazzi, in case. L'importante è che non siano "case chiuse".
Ci risiamo. Ad ogni nuovo governo, Bocca indica le priorità del turismo, che da almeno 5 anni sono sempre le stesse. Ciò vuol dire che nessuno l'ascolta. Gli consiglio di iniziare lo sciopero della fame (e della sete).
Dice Bisignani che se Alitalia non darà garanzie «adeguate e sufficienti, dovrà uscire dal sistema internazionale e quindi chiudere». Io dico così: «Se Bisignani non darà garanzie sulla correttezza di Iata è meglio che chiuda».