29 February 2020

Van Gogh Multimedia & Friends, fino al 26 aprile a Parma un tuffo nelll’universo creativo di grandi artisti

[ 0 ]

In occasione di Parma Capitale della cultura 2020 la città ospita un grande evento. Dal 31 gennaio al 26 aprile 2020, la mostra multimediale a Palazzo Dalla Rosa Prati dedicata a Van Gogh e arricchita da dipinti di Renoir, Monet e Degas. Riprodotti su supporti multimediali ad altissima qualità installati nelle splendide sale del prestigioso Palazzo Dalla Rosa Prati – a fianco del Battistero – i ritratti e gli autoritratti, le nature morte e i paesaggi del pittore prendono letteralmente vita, raccontandosi attraverso dense pennellate dall’apparenza fortemente materica e fascinazioni digitali che consentono al visitatore di vivere un’esperienza avvolgente e sentirsi totalmente immerso in opere che hanno fatto la storia dell’arte.

Provenienti da collezioni private, i capolavori di autori come Monet, Degas e Renoir aiutano a definire un contesto artistico unico e febbrile, popolato da giganteschi protagonisti dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo. «Siamo onorati di ospitare quello che riteniamo un vero e proprio appuntamento con una delle vicende più affascinanti della storia dell’arte in un anno così effervescente come Parma2020 – commenta la famiglia Dalla Rosa Prati – Il contrasto tra le forme neoclassiche del palazzo e una proposta così all’avanguardia sul piano della fruizione di grandi capolavori è un elemento particolarmente interessante, che aggiunge un ulteriore spunto e un taglio innovativo alla strabordante lista di eventi della città capitale della cultura e del ventaglio allargato di Emilia2020». Prodotta dalla Navigare s.r.l., la mostra sarà aperta il giorno dell’inaugurazione dalle 16:00 alle 20:00 e, in seguito, dalle 9:30 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle 9:30 alle 21:00 il sabato e la domenica, con ultimo ingresso consentito al massimo 30 minuti prima della chiusura. Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro, gruppi 8 euro, scuole 5 euro.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353779 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' in corso la quattordicesima edizione fiorentina del Festival del Viaggio, il primo festival italiano per chi ama viaggiare. Sabato 1 giugno al Museo Piaggio di Pontedera è previsto l'evento Leonardo puntozero, al quale prenderà parte anche il direttore di Toscana promozione turistica. Verranno presentati mini-video dedicati ad alcuni luoghi della Toscana meno conosciuta, attraversata durante il viaggio sulle orme di Leonardo Da Vinci compiuto con lo scooter MP3 500 hpe Business. «Per fare promozione turistica - spiega Stefano Ciuoffo assessore regionale al turismo - in una regione importante come la Toscana, serve sobrietà e anche molto sforzo creativo, quello che ogni anno il festival mette a disposizione di ospiti, turisti e operatori culturali e turistici toscani». Tra gli eventi di punta di questa edizione la Wiki Loves Monuments, realizzata in collaborazione con Wikimedia Italia e Anci Toscana, con la presentazione di metodi e casi di studio per promuovere il patrimonio storico artistico toscano attraverso Wikipedia e Wikidata. Oltre al 500° di Leonardo Da Vinci ci sarà anche un altro importante anniversario, quello del trentennale della caduta del muro di Berlino, organizzato con il contributo di Deutsches Institut. Questa edizione 2019 del Festival del Viaggio è organizzata dalla Società Italiana dei Viaggiatori, col patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e col sostegno di Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con ANCI Toscana, Spazio Alfieri, Institut Francais, Deutsches Institut, Accademia delle Arti del Disegno, Università di Firenze Dipartimento Forlilpsi, Caffè letterario Le Murate, Fondazione Studio Marangoni, La Nottola di Minerva, Libreria On the Road. [post_title] => Toscana, al via la quattordicesima edizione del Festival del Viaggio [post_date] => 2019-05-31T11:00:48+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559300448000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353806 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci continuano all’aeroporto di Fiumicino le celebrazioni dedicate al Genio vinciano, aperte il 2 maggio scorso con una mostra che propone ai passeggeri del principale scalo italiano alcune sue macchine del volo riprodotte a grandezza naturale, oltre a un’area multimediale con i disegni di Leonardo sul Codice sul volo degli uccelli. Il fil rouge di questo secondo appuntamento è la passione dell’inventore per la cucina che, secondo alcune ricostruzioni storiche, avrebbe addirittura spinto Leonardo a cimentarsi nell’arte culinaria. Senza dimenticare che in alcuni suoi appunti e disegni emergono progetti che sembrano aver ispirato utensili oggi presenti in qualsiasi cucina, come il cavatappi e il macinapepe. Per celebrare questo lato meno noto di Leonardo, ancora avvolto tra leggenda e mistero, due tra i più noti chef stellati del Lazio, Gianfranco Pascucci e Daniele Usai, si sono cimentati in un inedito cooking show intrattenendo i passeggeri della “Italian Food Street”, nell’area di imbarco E per i voli internazionali. Gli chef hanno preparato e offerto ai viaggiatori piatti ispirati al Genio vinciano, utilizzando i prodotti enogastronomici della Regione Lazio. In particolare, Daniele Usai ha rielaborato l’Acquarosa, una bevanda che la tradizione attribuisce a Leonardo realizzata con estratto di acquarosa, zucchero, limone e poco alcool, trasformandola in un condimento per degli spaghetti. Gianfranco Pascucci invece ha presentato un piatto ispirato alle invenzioni dal nome “Mare” a base di crostacei, erbe e alga kombu fermentata.         [post_title] => Fiumicino, cooking show stellato per celebrare Leonardo Da Vinci [post_date] => 2019-05-31T07:53:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559289221000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353665 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’albergo diffuso Borgotufi (Castel del Giudice), che riapre il 15 giugno 2019, con le sue casette in pietra - nate dal recupero di case abbandonate - arrampicate sulla collina ed aperte ad un paesaggio verdissimo è il luogo in cui ritrovare il contatto con più autentico con la natura, non solo passeggiando tra le sue viuzze e sentieri che si inoltrano tra gli alberi, ma anche immergendosi nella piscina interna panoramica con pareti in pietra del centro benessere, che si affaccia sulle montagne e i boschi, nella sauna, il bagno turco, le docce emozionali con cromo e aromaterapia, l’idromassaggio e la sala massaggi. Nella struttura principale di Borgotufi, oltre al centro wellness e alla reception, c’è anche il ristorante Ocrà Favola Molisana. Castel del Giudice e il suo albergo diffuso sono fulcro di attività esperienziali, tra passeggiate, percorsi in mountain bike, il rafting che si può praticare in estate sul fiume Sangro, pic nic al fiume Molinaro con la sua piccola cascata, visite guidate al vicino meleto biologico Melise e al Giardino delle Mele Antiche, laboratori creativi, escursioni nelle riserve naturali, come le Cascate del Verde di Borrello o i percorsi della Riserva Mab UNESCO di Collemeluccio e Montedimezzo. Il soggiorno a Borgotufi per una pausa di totale relax. La proposta comprende una notte in una delle casette matrimoniali, colazione a buffet, ingresso nel centro benessere, massaggio rilassante di 30 minuti, cena con speciale menu di 4 portate al ristorante. Prezzo di 250 euro per 2 persone. [post_title] => Borgotufi, riapre il 15 giugno l’albergo diffuso fuori dalle solite rotte [post_date] => 2019-05-30T10:00:53+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559210453000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353534 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Raffles Hotels & Resorts annunicia l'apertura di due importanti nuovi hotel, Raffles Shenzhen e Raffles Maldive Meradhoo. Le strutture hanno aperto le proprie porte all'inizio di maggio ed è già possibile effettuare prenotazioni sul sito web del marchio: raffles.com. Un paradiso per i reali, le stelle del cinema, gli scrittori e gli artisti, gli hotel e i resort Raffles sono stati teatro di molti eventi culturali e aneddoti straordinari. «La collezione Raffles comprende ora 14 proprietà in 12 paesi, con una lista attentamente curata di indirizzi distinti nei principali mercati di tutto il mondo - ha dichiarato Chris Cahill, deputy ceo Accor - Con una storia lunga più di 130 anni, Raffles sta vivendo un momento di rinascita, con una pipeline di progetti robusta che vedrà il portfolio aggiungere altri 8-10 hotel nei prossimi anni». Il Raffles Shenzhen presenterà il massimo del lusso e del servizio su misura a Shenzhen con un totale di 168 camere spaziose e residence serviti direttamente dall’hotel. Nel sud dell'arcipelago delle Maldive, il  Raffles Maldives Meradho permette invece di evadere dalla vita di tutti i giorni in un posto lontano dal mondo. Circondato dalle acque cristalline dell'Oceano Indiano la struttura comprende 21 ville sulla spiaggia e 16 ville sull'acqua. Gli ospiti dopo un volo interno, vengono trasportati in motoscafo nell'oasi privata di Meradhoo, dove ricevono le attenzioni dei maggiordomi Raffles, insieme a un servizio esclusivo sulla spiaggia,  un club per bambini e chef privati.   [post_title] => Raffles Hotels: due nuove strutture in Cina e alle Maldive [post_date] => 2019-05-28T15:20:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559056808000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353413 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il movimento Life Beyond Tourism sarà presente per la prima volta alla Fiera del commercio di Pechino Ciftis, - la terza per importanza e dimensioni dopo Canton e Shanghai, organizzata dal ministero del commercio della Repubblica popolare cinese e dalla municipalità di Pechino, - insieme ai propri affiliati che avranno la grande opportunità di presentare le eccellenze toscane e le loro attività, aprendosi al più grande mercato del mondo, quello cinese. Un’opportunità di grande valore culturale e commerciale che grazie alla forza del movimento Life Beyond Tourism le aziende aderenti, le associazioni, gli artigiani, gli artisti ecc, hanno colto per presentare la loro storia e la loro attività aprendo le porte al mercato internazionale e instaurando relazioni e contatti nell’ampia rete Life Beyond Tourism costituita da oltre 500 istituzioni in 111 Paesi. Due location d’eccezione nel polo espositivo che si divide in China national conference center e Olympic sports center celebration square dove il Movimento Life Beyond Tourism avrà a disposizione due stand da destinare alla visibilità delle aziende affiliate che esporranno le tipicità del territorio e porteranno un angolo di Toscana a Pechino, in uno dei più grandi mercati al mondo. I nuovi orizzonti culturali e la nuova frontiera commerciale proposta alle aziende affiliate al movimento Life Beyond Tourism trovano fondamento nella Fondazione Romualdo Del Bianco che dal 1991 si occupa di promuovere il viaggio dei valori oltre il turismo dei beni di consumo e saranno supportati dalla presenza in fiera degli esponenti dell’Istituto Life Beyond Tourism e del centro congressi al Duomo anch’essi promotori delle espressioni culturali del territorio e punti di riferimento mondiale per gli scambi interculturali.  Nell’ambito della manifestazione, durante le conferenze in cui le realtà italiane aderenti al movimento Life Beyond Tourism si presenteranno alle istituzioni, ai media e ai possibili buyers, sarà sancito l’accordo ufficiale tra Scpc (Search for culture power committee) e Life Beyond Tourism per il lancio ufficiale del programma China meets Europe in Florence. Ovvero Firenze diventa centro strategico europeo per l’internazionalizzazione attraverso la rete mondiale Life Beyond Tourism e l’utilizzo del centro studi di Palazzo Coppini e dello spazio Iclab, elette a polo nevralgico per incontri con interlocutori dell’intera Europa. La Fiera di Pechino non sarà quindi solo un’opportunità di visibilità commerciale e di penetrazione nel mercato cinese ma soprattutto utile per lo sviluppo di una rete di scambi Italia/Cina e per la valorizzazione delle realtà culturali toscane e del made in Italy nel panorama mondiale. [post_title] => Life Beyond Tourism, le eccellenze italiane in Cina a CIFTIS [post_date] => 2019-05-27T15:52:05+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558972325000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353334 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Marriott International aprirà il primo Aloft Hotel in Irlanda, a Dublino. L’Aloft Dublin City si trova a Blackpitts, all’interno del quartiere dublinese The Liberties. «Siamo entusiasti di debuttare con il nostro brand dedicato a chi ama ascoltare e fare la musica sull'isola di Smeraldo - spiega John Licence, vice president premium and select brands Europe di Marriott International - Dublino è una città che condivide la nostra passione: dagli artisti di strada di Grafton Street ai concerti della National Concert Hall, l’esperienza della musica dal vivo nella città è unica e non vediamo l’ora di far parte della sia divertente nightlife, invitando artisti emergenti a salire sul palco durante i nostri eventi Live At Aloft». Con il suo design accattivante e i suoi spazi accoglienti, Aloft Dublin City dà un nuovo ritmo alla città. Il signature bar del brand, W Xyz è localizzato al settimo piano dell’hotel, dove prendere un drink ammirando sensazionali vedute sulla città: dalle montagne fino alla Guinness Storehouse o alla cattedrale di San Patrizio. Il bar, aperto anche agli esterni, ospiterà il programma Live at Aloft che porta la musica in hotel con concerti acustici in un’atmosfera raccolta e incontri nel backstage con i più ricercati artisti emergenti. Le 202 ampie camere e suite sono dotate di letti soffici e confortevoli con testiere disegnate dall’artista dublinese Sketchy, kit di cortesia firmati Bliss Spa, Wi-Fi veloce e gratuito e televisioni da 49 pollici collegate a un pannello interattivo plug & play. Aloft Dublin City offre il servizio mobile key, che consente di accedere alla propria stanza tramite smartphone o Apple watch. In hotel sono inoltre presenti il centro benessere Re:chargeSm e sale riunioni attrezzate con le migliori tecnologie audio e video e Wi-Fi veloce e gratuito. [post_title] => Marriot apre il primo Aloft irlandese a Dublino [post_date] => 2019-05-27T11:36:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558956973000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353302 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Golden State celebra la musica in tutti i suoi generi con un’ampia gamma di festival musicali adatti a ogni orecchio e durante tutto l’anno. A tutto Jazz: Il rinomato Monterey Jazz Festival (settembre 2019) è il festival di jazz più longevo del mondo e ospita oltre 500 artisti. Quest’anno il Concord Jazz Festival (agosto 2019) celebra il suo 50° anniversarionella città di Concord, al Concord Pavilion. Con uno splendido scenario costiero, il Mendocino Music Festival (luglio 2019) porta il meglio del jazz classico contemporaneo, del blues folk e della musica internazionale in questa affascinante località balneare con oltre due dozzine di concerti. Country: Con la sua invidiabile lineup non c’è da sorprendersi che il Country Summer Music Festival (giugno 2019) sia la manifestazione di country più grande del Nord della California. Il festival, che si tiene presso Sonoma County Fairgrounds, accoglie i fan con spettacoli, attrazioni a tema Western, e gustose offerte enogastronomiche. Situato ai piedi del Tram Face nella Squaw Valley, il WinterWonderGrass Festival (marzo 2020) invita i suoi ospiti a godere di oltre 25 spettacoli, birre artigianali e la possibilità di fare un giro sulle piste. Spolverate i vostri stivali per il festival Boots & Brews di Santa Clarita (giugno 2019) per ballare a ritmo country. Rock: Gli amanti dei grandi classici rock come gli Aerosmith e Chris Isaak, ma anche I fan delle star più contemporanee come Pink e Halsey, potranno divertirsi insieme in occasione del Kaaboo Del Mar Festival (settembre 2019). L’evento porta in scena alcune band locali e imperdibili show. Un ricco programma contraddistingue anche Ohana Music Festival (settembre 2019), un festival di tre giorni organizzato direttamente sulla spiaggia Doheny Statea Dana Point. Parte dei proventi verranno devoluti a favore della conservazione di molti parchi costieri della California. Uno dei festival musicali più iconici almondo, Coachella (aprile 2020) a Greater Palm Springs è conosciuto per il suo ampio programma che spazia su ogni genere musicale immaginabile. Coachella ospita anche installazioni artistiche e spot instagrammabili ad ogni angolo.             [post_title] => California, festival musicali per tutti i gusti nel Golden State [post_date] => 2019-05-27T11:00:03+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558954803000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353252 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una masseria polo di arte contemporanea su una collina che guarda a Matera, in Basilicata, tra infiniti campi di grano, lenticchie e un uliveto biologico. Rinata nel 2016 per mano dei fratelli baresi Fausta e Gianlorenzo Bolettieri, nel segno della buona accoglienza e della residenza per artisti, Fontana di Vite fu costruita nella seconda metà del 1700 in una delle tenute dei conti Gattini. A 7 chilometri dall’incanto delle chieste rupestri e dei Sassi d’argento di Matera, ha conosciuto il suo primo momento di celebrità nel 1975, quando il fotografo Beni Trutmann si trovò a passare tra queste colline al seguito di una Fiat 126 gialla. Lo svizzero fece qualche buono scatto. La Masseria apparve sulla pagina del mese di maggio del calendario Fiat di quell’anno in compagnia dei mulini olandesi e dei fari di Bretagna. Per Fontana di Vite, il progetto di recupero in chiave di ospitalità prende forma nel 2014 per volontà di mamma Annamaria Lorusso e papà Roberto Bolettieri.  La passione per l’arte contemporanea dei giovani proprietari della masseria fa nascere, nel 2018, il progetto Matera Artist Residency. Il suo scopo è fare dell’antica masseria lucana un hub culturale e un polo di arte contemporanea offrendo la possibilità, due volte l’anno, ad artisti da tutto il mondo, di alloggiare in masseria e lavorare nei grandi capannoni dove si essiccava il tabacco, con l’accordo di lasciare almeno un’opera d’arte al parco scultoreo della Masseria. Fontana di Vite ha 15 camere doppie di cui 1 suite e 1 junior suite distribuite tra il corpo principale e il fabbricato di “lamielle”, dotate di tv, minibar, aria condizionata, wifi e possibilità di letti aggiunti. La Masseria propone un ricco ventaglio di visite guidate a Matera e dintorni, lezioni di cucina, tour e noleggio biciclette e, in autunno, una partecipazione alla raccolta delle olive. I prezzi partono da € 80 per la camera doppia, in pernottamento con la prima colazione.   [post_title] => Masseria Fontana di Vite, come immergersi nella storia e scoprire Matera [post_date] => 2019-05-27T10:48:58+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558954138000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352946 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_352951" align="alignleft" width="225"] Alessandro Azzola[/caption] Lusso, servizio, haute cusine, ospitalità, butler, overwater, mare cristallino, romanticismo, honeymoon, sono tutte parole che ben si sposano ad un resort maldiviano. Ce ne sono più di 120 che occupano isole più o meno piccole in una area enorme dell’Oceano Indiano, ormai divenuta un sogno ad occhi aperti, fatta di grandi distanze e atolli da non crederci. E allora come fare a differenziarsi? Lo ha capito Azemar e lo ha capito la mente imprenditoriale della famiglia Azzola, della quale, Alessandro, rappresenta il motore dell’accoglienza alle Maldive. Cocoon è un resort situato sull’isola di Ookolhufinolhu, atollo di Lhaviyani. Fa parte dell’ampia programmazione Azemar sull’arcipelago (50 resort in commercializzazione più due in comproprietà, Cocoon, appunto e You & Me by Cocoon aperto il 1° marzo). Ci sono delle menti creative che hanno concettualizzato il primo hotel di design delle Maldive. Si tratta di Daniele Lago, Simona Fabini, Tomaso Schiaffino e Gian Luca Innocenzi, insieme a Vito Di Bari, il “core” di designer coinvolti nella formazione e nella costituzione di Cocoon. [caption id="attachment_352952" align="alignright" width="225"] Un particolare del doppio lavabo con fondo in vetro[/caption] «Cocoon Maldives è il frutto di uno sforzo collaborativo - spiega Alessandro Azzola, managing director di Cocoon Maldives – fra Daniele Lago, ceo e chief designer della principale società di design italiana, Lago e me. Il nostro incontro è stato foriero di un concetto che oggi rappresenta un successo imprenditoriale innegabile. Leader creativo, inventivo e innovativo, Daniele Lago ha lanciato il successo del marchio Lago sin dal suo esordio ed oggi è molto affermato e riconosciuto in tutto il mondo, in particolare nel settore del mobile. Il marchio ha anche una forte presenza sui social media, con un milione e mezzo di followers». L'alleanza di Cocoon con un'azienda di design come Lago ha portato ad un connubio vincente, un rapporto “win win” dove Lago ha interpretato l'immagine di Cocoon come un marchio di sostenibilità, leggerezza, ospitalità ed empatia con l'ambiente circostante. «Ogni mobile è selezionato per allinearsi al concetto dell'azienda; letti sospesi su lastre di vetro che danno l’effetto “fluttuante”, lavabi con il sistema di scarico contemporaneo di legno antico con il fondo di vetro, appositamente creati, autentici tavoli in ceramica siciliana dipinta a mano e altalene nelle camere e nelle parti comuni, fanno parte di questo concept - spiega ancora Azzola – Ma c’è anche altro...». [post_title] => Cocoon by Azemar: il primo resort di design alle Maldive. Ma cosa c’è dietro? [post_date] => 2019-05-25T09:15:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558775721000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti