9 December 2019

Trusiani: l’importanza dei momenti formativi, di confronto, talk show nel Buy Wedding in Italy

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Bianca Trusiani con Giulio BIasion (sx) e Stefano Crugnola (dx)

Due giornate e mezzo di intensi appuntamenti formativi sono stati un add on interessante al format del quinto Buy Wedding in Italy, il workshop b2Bb dedicato ai matrimoni di stranieri in Italia.

Ce ne parla Bianca Trusiani, presidente del comitato tecnico del Buy Wedding:
«Partecipazione, attenzione, interesse sono i comuni denominatori che hanno caratterizzato questa edizione del Bwi, non solo per la partecipazione di buyer e seller, ma dei wedding planner, delle istituzioni (Enit) e delle adv che iniziano a capire l’importanza del segmento – spiega Trusiani – con un’attenzione ai momenti (in)formativi che l’organizzazione dell’evento annuale ha proposto».

Angelo Garini, col microfono, e Andrea Riccio

Seminari e talk show si sono alternati toccando tematiche importanti e diverse. “Weddings from a movie!” ha visto Angelo Garini, architetto di eventi e Andrea Riccio, architetto, scenografo, rappresentante istituzionale della Film commission, analizzare da due punti di vista diversi il lavoro dell’architetto nel destination wedding per la spettacolarizzazione degli eventi.
A seguire, a beneficio degli operatori sono stati analizzati due aspetti differenti: quelli della domanda e dell’offerta e di come vengono selezionati i buyer internazionali da Adriana Miori, figura di spicco nel settore avendo selezionato i buyer internazionali per 17 anni a Ttg Italia.

Adriana Miori, Natalia Kulikova, Bianca Trusiani

Natalia Kulikova, giornalista e organizzatrice di eventi con sede a Torino e Mosca, ha spiegato che il mercato internazionale ha delle esigenze particolari che qualche volta non vengono esaudite dal mercato italiano poiché non ne ha ancora consapevolezza.
Francesca Ragone, giornalista e fondatrice di Beyouty Lookmaker, ha focalizzato il tema total look della sposa internazionale, sottolineando le differenze tra la sposa etnica e quella tradizionale.

«Abbiamo dato molta importanza anche ai talk show – prosegue Trusiani – come quello dedicato al “Territorial Marketing: New Generation” attorno al concetto che il destination wedding può fare da leva per lo sviluppo di una destinazione. Al contempo tutte le caratteristiche del territorio, come gli usi, i costumi e l’enogastronomia rientrano nel destination wedding stesso». Sandro Pappalardo, consigliere dell’Enit, ha testimoniato l’interesse di Enit per il segmento, mentre lo hanno affiancato nel dibattito Carmen Bizzarri, docente Università europea di Roma e Stefano Crugnola, agente di viaggio e membro del comitato permanente di promozione del turismo in Italia.

I partecipanti alle sessioni di talk show

Altri temi trattati sono stati “Wedding at the museum”, “Same sex marriage, same wedding planner?”, mentre un capitolo a parte è stato dedicato al cibo e alle richieste che arrivano dagli sposi di vari paesi, con Costantino Cipolla, sociologo e docente universitario, Paolo Corvo, docente Unisg – Università degli studi di scienze gastronomiche, Massimiliano Montanari, consulente e docente, con la moderazione di Giulio Biasion, giornalista del settore dell’ospitalità ed enogastonomico.

Importante il momento di confronto dedicato al professional challenge “Wedding planner doc!”, il cui fulcro è stata la prassi di riferimento analizzata dai vari attori di tale prassi, al fine di certificare la figura professionale del wedding planner, troppo spesso improvvisata a detrimento della qualità del servizio offerto.




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