24 February 2020

Plan de Corones: il progetto Olang 1+2 raddoppierà la portata e il comfort

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La stazione di partenza della Olang 1+2

Una delle località simbolo dello sci d’eccellenza in Italia, (Sud Tirolo o Alto Adige) è il Plan de Corones. 
Dalla prossima stagione, un progetto non solo architettonico, dalla forma di una onda argentata, ma di grande tecnologia arricchirà la località. Si tratta di  Olang che sarà il “contenitore” della stazione a monte della cabinovia „Olang I + II“. E’ stato lo studio tedesco di architettura Schlotthauer Matthiessen architecturemade che si è aggiudicato la realizzazione dell’avveniristico terminale, che ricorda un po’ l’Amburgo dei designer che presto farà parte della linea delle montagne altoatesine.
Dalla prossima stagione  la nuova cabinovia monofune a 10 posti, 180 cabine, sostituirà la vecchia cabinovia da 6 posti, con un portata di 3.900 passeggeri l’ora, a marchio Doppelmayr Italia Srl, leader mondiale del mercato nel settore funiviario, il che consentirà la realizzazione di una struttura innovativa e di qualità che andrà a sostituire l’impianto esistente, datato 1989, con una portata attuale di poco più della metà del prossimo a venire.

La stazione intermedia della Olang 1+2

Dalla stazione a valle a quota 1.164 m s.l.m. il primo tronco “Olang I“, 3.026 m arriva alla stazione intermedia, a quota 2089 m, superando in circa 8 minuti e mezzo un dislivello di 913 m. „Olang II“ percorre poi altri 1.063 m, superando in 3 minuti altri 206 m di dislivello fino a raggiungere la stazione a monte, a quota 2.275, alla velocità di 6.5 mt al secondo. I tre edifici che ospitano le stazioni verranno ricoperti da un nuovo involucro esterno costruito dall’impresa di costruzione di membrane Temme Obermeier Srl di Rosenheim. Le strutture ondulate del tetto saranno prodotte dall’azienda di costruzioni in acciaio INMetall Srl di Merano.
La funivia funge da collettore principale per gli ospiti che in estate e in inverno vogliono raggiungere la vetta da Valdaora (Olang, appunto), Rasun-Anterselva e dell’Alta Pusteria.

La stazione di arrivo della Olang 1+2 sul “panettone” di Kronplatz

Le nuove stazioni saranno dominate dai colori nero, quanto al calcestruzzo nero per i basamenti delle tre stazioni e i pilastri massicci che sostengono i carichi di impianti e copertura, grigio chiaro quanto al calcestruzzo e lamiera bianca delle facciate e dei livelli di accesso.
L’interno avrà le tonalità del grigio chiaro e dell’argento, in modo da essere percepiti come un ambiente unico.
Peculiare sarà la copertura ondulata dal tetto trasparente, fra le tre stazioni la più particolare è la copertura di quella di mezzo: le morbide onde trasparenti richiamano le forme della Elbphilarmonie di Amburgo.
In effetti, la pellicola di ETFE crea delle onde morbide, scandite dalla struttura lamellare in acciaio e alluminio scelta per protezione degli interni dalla luce abbagliante, senza togliere lunimosità.
Il tetto trasparente è un elemento di continuità tra interno ed esterno.
La nuova cabinovia Olang I + II e le nuove stazioni a valle renderanno ancora più comodo il passaggio da Valdaora alla cima di Plan de Corones.




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