15 November 2019

da Pisa a Livorno, la prima edizione del “Navicelli” per rendere fruibile l’Arno

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Da Pisa a Livorno lungo il Canale dei Navicelli, domenica prossima 27 ottobre si terrà la prima edizione del ‘Navicelli’. Sono 17 i chilometri del percorso, lungo il canale, appena rimesso a nuovo, aperto per l’occasione a rematori e pagaiatori a bordo di diversi tipi di barche: dalle canoe al dragon boat, dalle tavole Sup alle canoe polinesiane. Un modo per completare il percorso che, attraverso l’acqua, collega Firenze con Pisa e Livorno. Lungo i Navicelli nel cinquecentesimo anniversario della nascita di Cosimo primo dei Medici, proprio colui che commissionò, nella seconda metà del cinquecento, la costruzione del canale per collegare Pisa al nascente porto di Livorno e favorire il traffico delle merci. Con i Navicelli l’idea è rendere l’Arno sempre più fruibile e vivibile, dal punto di vista sportivo e turistico, ma anche per entrare a contatto con la natura e conoscere luoghi e storia della Toscana.

«Dall’esperienza di ‘Navigarno’ – ha detto l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – nasce una riflessione. Negli anni, soprattutto a partire dal dopoguerra, abbiamo perso il rapporto con l’Arno. Abbiamo perso la confidenza con le sponde, con l’acqua, con la quotidianità e con tutte le attività che invece erano parte integrante delle comunità che hanno vissuto e vivono lungo il fiume. L’Arno è diventato una sorta di corpo estraneo rispetto alle città, da guardare con attenzione soltanto in caso di eventi calamitosi. Abbiamo perso quella parte di legame con una delle aree più autentiche da un punto di vista naturalistico. Questa manifestazione rappresenta una sorta di riappropriazione di questo spazio. Percorrerlo è un’ulteriore esperienza per raccontare non solo una storia ma un intreccio di opportunità e scenari completamente diversi da quelli urbani. Un viaggio, attraverso il Parco di San Rossore, anche per raccontare il rapporto tra il fiume ed il mare lungo una delle zone forse più intatte».




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Sabato 8 giugno 2019, dall’alba alla mezzanotte, oltre 50 luoghi della città di Brescia offriranno un palcoscenico d’eccezione all’ottava edizione della Festa dell’Opera, progetto della Fondazione del Teatro Grande di Brescia, per la prima volta programmato alle porte dell’estate.  Tra giugno e luglio, il Teatro Grande di Brescia apre nuovamente il proprio sipario alla città, proponendo un vero e proprio Grand Tour alla scoperta delle storie, delle curiosità, degli aneddoti e dei nascondigli di un luogo sacro per lo spettacolo. A proposito di teatri, vale la pena allontanarsi per qualche ora da Brescia alla volta di Montichiari per accomodarsi in uno dei 300 posti del delizioso Teatro Bonoris. Costruito nel 1773, ma inaugurato solo nell’ottobre del 1890 con una rappresentazione de “Il Trovatore”, la struttura è un gioiello dell’acustica. Ospita importanti spettacoli di opera, di operetta, di prosa e anche i famosi concerti speciali di Santa Lucia e di Natale. 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