19 October 2018

Imola: dal 3 al 25 novembre torna il Baccanale, con tema il latte

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Torna, dal 3 al 25 novembre 2018 a Imola il Baccanale, rassegna enogastronomica e culturale che in questa edizione avrà come tema centrale “L’Italia del latte”.
Il 2018 è l’anno nazionale del cibo italiano, patrimonio culturale e immagine del nostro Paese nel mondo.
Confermate anche per il Baccanale 2018 le rassegne d’eccellenza e i mercati, a cura dell’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Imola, come la XXV edizione per il Banco d’Assaggio dei vini del territorio e la IX edizione di Olimola, rassegna dedicata all’olio d’oliva, con presentazioni audiovisive e degustazioni guidate.
Nato a metà degli anni ’80 con l’intento di promuovere la qualità di ristorazione e produzione vitivinicola della città, dal 1995 il Baccanale ha assunto l’attuale connotazione che ha come elemento distintivo l’abbinamento originale e creativo di cultura del cibo ed enogastronomia. Un contenitore di eventi che negli anni si è affermato come momento di punta dell’autunno imolese dove vive un forte legame tra tutte le forze culturali, associative e imprenditoriali presenti e operanti nel territorio. Se il format della manifestazione, costituito da incontri, mostre, spettacoli, visite guidate, degustazioni, mostre mercato, menu a tema, rimane sempre costante, l’idea di scegliere ogni anno un tema diverso garantisce una proposta contenutistica sempre nuova che si rivolge a un pubblico variegato e si sviluppa nelle prime tre settimane di novembre (23 giorni consecutivi con 4 week-end).

Quest’anno, per illustrare la manifestazione dedicata al latte è stato scelto il tratto poetico dell’artista argentino Fabian Negrin. L’immagine simbolo della manifestazione, “Sotto terra”, viene utilizzata in tutti i materiali promozionali del Baccanale 2018.
Il Baccanale da sempre è attento alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi alimentari. Anche per l’edizione 2018 viene così rilanciato lo slogan “Avanzi zero: porta a casa tutto ciò che non hai finito di mangiare”, permettendo agli avventori delle cene di poter portare a casa gli eventuali avanzi di cibo consumati nei ristoranti.

 

 

 

 




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