25 November 2017

Friuli Venezia Giulia, visite guidate ai luoghi della Grande Guerra

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A cent’anni dalla Prima Guerra Mondiale e dalla battaglia di Caporetto, ricordata a Cividale del Friuli con importanti celebrazioni, il Friuli Venezia Giulia conserva ancora le tracce di questa vicenda storica che ha cambiato il volto dell’intera Europa. Oggi si possono visitare i luoghi delle battaglie, ripercorrere i camminamenti, ammirare le imponenti costruzioni militari. PromoTurismoFVG propone emozionanti percorsi nel passato attraverso visite guidate: si parte con il “Carso Isontino, Gorizia, il Collio” lungo il corso del Basso Isonzo, dove si trovava il settore più importante del fronte italiano tra il 1915 e il 1917. La visita alle “Valli del Natisone, il Friuli collinare e la pedemontana pordenonese” ripercorre invece i luoghi della battaglia di Caporetto, avvenuta il 24 ottobre di esattamente cent’anni fa. Con la visita al “Carso triestino – Le retrovie austro-ungariche” è possibile poi osservare quali furono le difese costruite dall’esercito austro-ungarico per bloccare i soldati italiani e difendere Trieste. Da fondovalle si arriva alle Alpi Giulie e Carniche grazie alla visita guidata “Tarvisiano e Carnia – La Grande Guerra in montagna” che illustra il tratto di fronte caratterizzato da enormi difficoltà logistiche. Un percorso termina al Sacrario di Redipuglia e al museo all’aperto della Dolina del XV Bersaglieri del Monte Sei Busi, che quest’anno si è arricchita della possibilità di noleggiare le audioguide. Tutte le visite guidate hanno date e orari prefissati che si possono consultare all’indirizzo www.turismofvg.it con le indicazioni dei costi e delle modalità di prenotazione.

I percorsi di scoperta organizzati da PromoTurismoFVG proseguono fino a fine anno anche alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, fondata il 10 ottobre 1466, che custodisce manoscritti, incunaboli, cinquecentine e oltre 12mila volumi antichi a stampa. Altri percorsi guidati sono possibili a Spilimbergo, conosciuta come la Città del Mosaico per la presenza della Scuola Mosaicisti del Friuli, e ad Aquileia, Patrimonio Unesco, dove la visita consente di scoprire i segreti di un’antica metropoli di epoca romana.




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