22 May 2019

Destination Italia: l’incoming che non c’era con Intesa e lastminute.com

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Un’unica grande realtà per raccontare – e vendere – tutto il turismo italiano all’estero. Questa l’ambizione di Destination Italia che intende proporsi sul mercato come nuovo polo dell’incoming tricolore. Un progetto ambizioso non solo nelle intenzioni, ma anche e soprattutto nei risultati da raggiungere a medio termine, con l’obiettivo di generare, direttamente e indirettamente 10 milioni di nuovi arrivi internazionali per l’Italia.

Le spalle del progetto sono molto larghe, avendo l’appoggio del primo istituto di credito italiano, Intesa Sanpaolo che ha contribuito al 38% dell’investimento iniziale in equity di 6 milioni di euro, e di lastminute.com, colosso del web, con un transato di 2,5 miliardi di euro e proprietario di una quota pari al 57%. Al timone, nel ruolo di amministratore delegato, un manager di lungo corso come Marco Ficarra, che a sua volta possiede il 5% delle quote e Fabio Cannavale, vera mente del progetto, fondatore di Volagratis e ceo di lastminute.com.

«Mi approccio a questa nuova avventura con enorme entusiasmo – racconta Ficarra, ai margini della conferenza svoltasi questa mattina a Milano -, la logica del progetto è mettere in moto un meccanismo per tutto il settore, mi auguro che anche gli eventuali competitor vogliano, se non saltare a bordo come soci, almeno remare nella stessa dimensione». La nuova piattaforma sarà online a partire dalla metà dell’anno e avrà una formula ibrida b2b e b2c, aperta quindi al pubblico ma soprattutto ad operatori, agenzie, olta e organizzatori stranieri. L’obiettivo, come anticipato, è veicolare tutte le risorse del turismo italiano, anche le meno convenzionali, su un unico portale che potrà rappresentare “il petrolio dell’Italia”oltreconfine. «Abbiamo deciso di focalizzarci sulle cose che possiamo fare, perché a pensare di far tutto si rischia solo di non far niente – conclude Ficarra -: abbiamo una struttura forte, tecnologica, economica e organizzativa, siamo focalizzati, solo ed esclusivamente sull’incoming e vogliamo fare sistema, siamo aperti e ben disponibili all’aggregazione per creare un mercato più grande».




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