In evidenzaCosta Crociere, Foschi: « Air France sarà il nostro partner strategico. Impossibile l'accordo con Alitalia» / fine19.05.2007 15:26«La partnership con Air France ha grande importanza non solo per ottenere più posti a sedere sui voli ma anche a livello commerciale, per la diffusione del marchio» ha dichiarato Pierluigi Foschi. Sull'alleanza con la compagnia francese: «Un accordo del genere con Alitalia ora era impossibile. E poi in Francia registriamo i più alti tassi di soddisfazione della clientela, anche più che in Italia». Infine, sulla combinazione volo+crociera: «E' una formula destinata ad una crescente diffusione, è impensabile investire nei porti senza pensare ai collegamenti con gli aeroporti». Costa Crociere, Foschi: «Costruire navi è diventato caro, serve prudenza e riflessione» / 219.05.2007 15:24«I fornitori ed i costruttori navali stanno lavorando molto, c'è grande domanda e di conseguenza i prezzi sono lievitati». L'allarme è lanciato dal presidente e ad di Costa Pierluigi Foschi. Un aumento dei costi che si ripercuoterà sulle strategie di espansione della flotta: «Il nostro piano, inaugurata Serena, prevede altre tre navi entro il 2010. Poi bisognerà riflettere: costruire navi è sempre più costoso, il rischio di compiere scelte sbagliate aumenta. Continueremo a crescere, ma ci vorrà maggiore prudenza, valutando molto attentamente ogni nuova operazione». Costa Crociere, Foschi: «Nessun dualismo con Msc» / 119.05.2007 15:21«Non esiste nessun dualismo con Msc Crociere, Costa non fa gare con nessuno». L'ha dichiarato Pierluigi Foschi, presidente di Costa Crociere, a margine del battesimo di Costa Serena, la nuova ammiraglia della compagnia di navigazione. «Il mercato crocieristico in Europa è in forte crescita - ha aggiunto - e la domanda eccede ancora la capacità di offerta. Sia Costa eche Msc provano semplicemente a cogliere le possibilità esistenti». E a proposito delle strategie per conquistare il mercato: «Puntiamo su navi grandi ma flessibili, non ci interessano 'giganti' poco fruibili dai clienti. Msc, per esempio, sta ordinando navi molto più grandi delle nostre: dicono che non fanno 'gigantismo' ma in realta' e' quello che stanno facendo». Inaugurata Orchestra, l'ottava ammiraglia di MSC Crociere15.05.2007 2:48Nuovo battesimo per MSC Crociere alla presenza di due oscar d'eccezione: Ennio Morricone e Sophia Loren. Ieri il varo nel porto di Civitavecchia di MSC Orchestra, una nave costata alla compagnia 450 milioni di euro, stessa cifra della gemella MSC Musica, varata lo scorso giugno a Venezia. Con 92 mila 400 tonnellate di stazza, 60 metri di lunghezza, 16 ponti, una capienza di 3 mila passeggeri ospitati in 1.275 cabine (di cui l'80% dotate di balcone privato), partirà da Genova alla volta di Francia, Spagna, Portogallo e Marocco. Ogni sabato invece da Venezia e ogni domenica da Bari per crociere di sette notti verso Grecia, Turchia e Croazia. "Siamo onorati - dichiara Pierfrancesco Vago, CEO MSC Crociere - di tenere il varo a Civitavecchia, un porto che consideriamo molto importante e il nostro interesse lo abbiamo dimostrato nell'investimento sul Roma Cruise Terminal al molo numero quindici del porto di Civitavecchia, un piano di 20 milioni di euro". Nel 2007 le navi della compagnia hanno effettuato 486 scali nei porti nostrani, 52 dei quali a Civitavecchia, generando un traffico di circa 130 mila persone per un indotto per la Regione Lazio e per Roma pari ad oltre 15 milioni di euro. In nove anni la compagnia avra' aumentato la capacita' passeggeri di ben nove volte. Gli obiettivi: il Mediterraneo, dove MSC Crociere raddoppia la presenza e il Nord Europa, mentre per il momento viene accantonato il progetto su New York. Il piano industriale partito nel 2004 mira per il 2010 a raggiungere una flotta di 12 navi, 1 milione 100 mila posti offerti. Per il prossimo anno si preve di arrivare a 63 scali e 250 mila passeggeri. Parte Indaba 2007: la più importante fiera africana dedicata al turismo11.05.2007 12:48Si terrà dal 12 al 15 maggio a Durban la vetrina più importante di prodotti e servizi per il mercato turistico internazionale. In questo panorama il Sudafrica, che ha registrato nel 2006 circa 8.4 milioni di turisti internazionali, gioca un ruolo fondamentale. Con un incremento del 13.9% rispetto al 2005, quello turistico si presenta come un mercato in forte crescita che incide sull'economia del Paese con un contributo al Pil dell'8%, cifra che si prevede aumnterà di quattro punti percentuali entro il 2014. «È il più prestigioso trade show di turismo del continente africano - spiega Moeketsi Mosola, Ceo di South African Tourism - Indaba è l'unico appuntamento in cui l'intera industria del turismo sudafricano è unita nel raggiungimento di un obiettivo comune: "vendere" al mondo intero la nostra destinazione in modo da contribuire alla crescita del settore e dell'economia del Paese. È questo che fa di Indaba una reale opportunità "d'oro"». I dati di pre-registrazione alla fiera confermano un +7% delle presenze, composte da espositori, giornalisti e visitatori esterni. Tra le iniziative più importanti che si terranno durante i giorni di fiera, alcuni appuntamenti avviati con successo lo scorso anno, come il Welcome Awards, un riconoscimento ufficiale per la vacanza in Sudafrica come un'esperienza di vita, che pone il turista nella nuova veste di "ambasciatore" della destinazione. Novità di quest'anno, invece, il South Africa Tourism Online Marketing Seminar, un'iniziativa che pone l'accento sulle possibilità del web e sulle nuove abitudini di viaggio internazionali. Lo scopo è indirizzare il trade verso forme più innovative di marketing, sperimentando la strada del sempre più diffuso e-commerce, di grande utilità anche in vista dei prossimi Mondiali 2010. Viaggi d'affari, il self booking conviene9.05.2007 14:21Secondo una ricerca effettuata dalla Cranfield University per Amadeus, l'uso di strumenti per la prenotazione diretta delle trasferte da parte dei business travellers consente all'azienda di risparmiare circa il 25 per cento sulle commissioni e il 9 per cento sulle tariffe aeree. Lo studio è stato condotto nel settembre scorso attraverso 424 interviste a Travel Managers di società, sparse per il mondo, che ogni anno spendono in media 35 milioni di dollari per far viaggiare i propri dipendenti. E' emersa però anche una certa resistenza al fai-da-te: se i dipendenti più giovani sono più inclini ad usare i cosiddetti Self Booking Tools (come e-Travel Management di Amadeus), lo stesso non si può dire dei manager più anziani. La ricerca è stata presentata da Enrico Bertoldo (Amadeus Italia) nel corso di MissionTech-Esposizione di software per la gestione dei viaggi d'affari, che si è tenuta a Milano. |
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