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Airbus: 2007 da record. Ottime stime per il 2008

Tom Enders, presidente e ceo di Airbus
17.01.2008  11:29

Quattrocentrocinquantatre aeromobili nel 2007, 367 A320, sei A300 Freighter, 79 A330/A340 e il primo nuovo eco-efficiente A380 alla Singapore Airlines sono i numeri del 2007 di Airbus. Mille 341 sono gli ordini dell’anno in portafoglio per un valore di 157,1 miliardi di dollari che concorrono a formare un’immagine solida del futuro con 3 mila 421 aeromobili da consegnare nei prossimi sei anni di produzione a ritmi in costante crescita, il portafoglio ordini più grande in tutta la storia dell’industria dell’aviazione.
«Il 2007 è stato un anno di sfide ma anche di successi - ha dichiarato Tom Enders, presidente e ceo di Airbus - abbiamo gestito le sfide industriali con la consegna puntuale del primo A380 e l’implementazione del programma Power8. Il 2008 sarà altrettanto impegnativo su tutti i fronti, ma sono certo che abbiamo i numeri per ripeterci in puntualità e affidabilità. Sul fronte commerciale il 2008 vedrà più ordini che consegne».




Diritto fallimentare e finanziaria 2008 al centro del Forum fiscale Astoi - 1 -

Michele Procida, consulente fiscale Astoi
16.01.2008  15:50

Soddisfazione per la nuova Finanziaria e una rinnovata attenzione alla tutela dei crediti. Sono questi i temi emersi presso la sede di Intesa San Paolo di Milano durante la seconda edizione del Forum fiscale Astoi, l'evento organizzato dall'Associazione tour operator italiani e dedicato alla materia tributaria. «L'anno scorso - ha spiegato il consulente fiscale Astoi e avvocato dello studio Santacroce, Procida, Fruscione, Michele Procida - il legislatore aveva agito un po' approssimativamente: la finanziaria 2007 garantiva, infatti, la detraibilità Iva di tutte le spese congressuali, escludendo però da tale campo di applicazione gli acquisti avvenuti tramite agenzia di viaggio. Quest'anno, finalmente, si è intervenuto sulla normativa in materia, apportando le modifiche necessarie ad aggiustare quella che noi consideravamo una vera e propria distorsione del mercato». - segue -




Alitalia: Carlo Toto polemico nei confronti del governo e della scelta di AFcome acquirente

Carlo Toto, presidente di Air One
15.01.2008  20:59

«La privatizzazione di Alitalia non dovrebbe essere un’operazione per "fare cassa", ma per salvare e rilanciare un asset importante e per il paese, quale Alitalia è. Abbiamo scelto di mettere soldi nell’azienda perché il nostro è un piano non solo di risanamento, ma anche di rilancio, con investimenti complessivi 3 volte superiori a quelli dichiarati da Air France». Queste le parole del presidente di Air One, Carlo Toto, a proposito di alcune considerazioni emerse durante il dibattito alla Camera dei deputati. «La nostra offerta economica per Alitalia è, nel complesso, superiore alla proposta concorrente: prevedendo un impegno finale di 1,5 miliardi di euro, contro gli 1,4 mld della concorrenza».
«Il nostro piano è sostenuto da 4 istituti bancari tra i più importanti al mondo - ha continuato Toto - pronti a formalizzare il loro impegno non appena si entrasse nella fase della trattativa privata. E’ un piano di sviluppo sostenibile e prudenziale, il nostro, che stima una crescita dei ricavi annui non superiore al 5%, più caute di quelle stimate. Siamo gli unici in grado di sostituire ed integrare in modo congruo e in tempi brevi la flotta di Alitalia perché abbiamo gli ordini di aerei necessari: il piano concorrente prevede di far volare ancora per 10 anni i vecchi MD80…». Toto conclude prendendo atto di come i commenti di oggi dimostrino che il piano di Air One per Alitalia sia poco conosciuto o compreso, particolarmente nei suoi aspetti industriali: questo anche perché «non è stata data la possibilità di illustrarlo né agli advisor di Az né successivamente al Ministero dell’Economia».




Marconi handling su "Doro Group"

Sante Cordeschi, amministratore delegato di Marconi handling
13.01.2008  10:21

In relazione alle notizie apparse sulla stampa legate all’indagine sul “Doro Group” da parte della procura della Repubblica di Bologna, la società Marconi handling precisa che tutte le iniziative legali inerenti alla vicenda appalti non vanno ricondotte a scelte personali dell' amministratore delegato, Sante Cordeschi, ma sono da riferirsi alla società e agli organi societari competenti, che saranno quanto prima convocati per le necessarie delibere inerenti le azioni in oggetto. Tutto questo porterà ad audizioni e convocazioni da parte del pm Gustapane di ex amministratori del Marconi, quali il direttore generale Umberto Chinni, la cui posizione è stata di recente rilevata da Armando Brunini e Alberto Clò, ex presidente.




Marconi: truffa aggravata, indagini

13.01.2008  10:16

In relazione al fascicolo aperto dalla procura della Repubblica (vedi notizia del 22/11/2007, h. 17.01) le forze dell’ordine hanno effettuato accurate perquisizioni correlate al consorzio cooperativo "Doro group". Undici dei 12 indagati, 10 dei quali ricoprivano cariche a vario titolo nella gestione Doro group, sono presenti nell'inchiesta sulla catena di appalti e subappalti all'aeroporto di Bologna. Secondo la Procura, le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dei lavoratori, appropriazione indebita, frode in pubbliche forniture e omesso versamento dei contributi assistenziali e previdenziali. Airport service (già Doro group airport division), Ml Team, Cfm Multiservice, Work service, Gesticoop sono le aziende coinvolte. Secondo la tesi del pm Antonello Gustapane, Doro group e le altre coop non erano altro che "scatole cinesi" per eludere le normative fiscali, assistenziali e previdenziali, facendo passare i lavoratori assunti da una cooperativa all'altra in breve periodo di tempo per intascare contributi e oneri fiscali.




Hotelplan Italia lancia il brand "Italian Secrets"

Marco Cisini, direttore tour operating del gruppo Hotelplan Italia
10.01.2008  12:27

Italian Secrets, atto primo. Hotelplan Italia ha ufficialmente presentato oggi il nuovo brand che contraddistinguerà l'impegno del gruppo sull'Italia. «Un'Italia profondamente diversa da quella proposta dai competitor - ha precisato il direttore tour operating, Marco Cisini -, che consentirà di scoprire in un long week end o in un periodo di vacanza piccole realtà alberghiere testate una ad una, che rispondono a rigorosi criteri di selezione». In primis, si tratta di strutture piccolissime, da una a 22 camere, situate in contesti unici, come castelli, antichi casali, masserie, monasteri. Strutture dove l'ospitalità è ai massimi livelli, che tuttavia presentano tariffe assolutamente accessibili. In ognuna delle 44 strutture in catalogo, il gruppo ha a disposizione un allotment di camere, che l'albergatore si è impegnato a conservare fino a una settimana prima. «Accanto a Italian Secrets, abbiamo lanciato una programmazione Italia a marchio Turisanda, che offre un ventaglio più ampio di proposte, mantenendo però sempre fede al principio ispiratore di una programmazione alternativa e selezionata». Italian Secrets sarà commercializzato tramite le agenzie e disporrà di un proprio sito internet. Dal prossimo anno, l'utente finale potrà prenotare direttamente online, indicando però obbligatoriamente un'agenzia fra quelle presenti del database alla quale il t.o. verserà la commissione.
































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