In evidenzaEuro Disney in perdita nonostante il record di visitatori
Nell'anno finanziario terminato al 30 settembre scorso Euro Disney ha registrato perdite nette pari a 63 milioni di euro, contro profitti per 1,7 milioni dell'anno precedente. I ricavi dei parchi a tema Disneyland Paris e Walt Disney Studios, pari a 688.2 milioni (-3.9%), sono stati influenzati dal calo del 5% della spesa media dei visitatori, compensato in parte dal loro incremento a 15,4 milioni. Risultano in aumento i turisti in arrivo da Francia e Belgio, in calo spagnoli e britannici. I ricavi degli hotel del gruppo e dei negozi e locali del Disney Village sono diminuiti del 7.9% a 474.7 milioni. In particolare si evidenzia un calo del 5% nella spesa media per camera a 201.24 euro ed un -3.6% di occupazione, a 87.3%, con 80 mila notti in meno. Philippe Gas, ceo di Euro Disney, ha commentato: «Oggi il comportamento dei consumatori è cambiato: si preferisce prenotare all'ultimo minuto, si ricercano offerte promozionali e non ci si allontana troppo da casa propria: noi abbiamo cercato di adattare la nostra offerta alle mutate necessità dei nostri clienti e siamo così riusciti ad ottenere un'affluenza record e a mantenere un tasso di occupazione alberghiera in calo ma comunque alto in confronto al panorama generale del settore». British-Iberia: via libera alla fusione13.11.2009 9:52British Airways e Iberia hanno raggiunto un accordo preliminare per il merger delle due compagnie, che porterà alla creazione del terzo vettore a livello mondiale in termini di ricavi. L'accordo, che secondo le due parti dovrebbe chiudersi definitivamente entro la fine del 2010, prevede che la nuova società sarà controllata per il 55% dagli azionisti della compagnia aerea inglese (con 419 aeromobili che voleranno su 205 destinazioni) e per il 45% da quelli del vettore spagnolo. L'intesa definitiva è comunque soggetta all’approvazione degli azionisti e delle autorità competenti. La nuova holding company proprietaria delle due compagnie avrà sede a Londra e vedrà come amministratore delegato il chairman di British Willy Walsh, mentre presidente sarà il numero uno di Iberia Antonio Vazquez. I due vettori manterranno marchi e gestioni separati, almeno per i primi cinque anni dell'accordo. Air France lancia le nuovi classi Voyageur e Premium
Rivoluzione tariffaria e di prodotto per il network europeo di Air France, che dal 1° aprile offrirà due nuove classi di servizio: Voyageur e Premium, a sua volta suddivisa in Eco e Affaires. La Voyageur, che corrisponde all'economy, consentirà ai passeggeri di trasportare 23 Kg di bagaglio (il secondo bagaglio costerà 50 euro) e di modificare il proprio biglietto pagando 50 euro ma non di ottenere il rimborso; la Premium Eco offrirà l'accesso alle lounge di Parigi Charles De Gaulle e Amsterdam Schiphol, più una totale flessibilità su eventuali cambi di orario; la Premium Affaires darà accesso a tutte le lounge del network, sarà anch'essa completamente flessibile offrendo Il turismo guida l'online italiano12.11.2009 11:56Secondo i dati dell'osservatorio Netcomm-Politecnico di Milano, il turismo rimane il principale settore dell'ecommerce nel nostro Paese. Il 51% del mercato, infatti, fa riferimento al settore turistico. Per il 2010 si stima, inoltre, una crescita dell'1%. Il fatturato turistico online 2009 è stato di 2 miliardi 985 milioni di euro, con un leggero calo rispetto al 2008 a causa della riduzione complessiva dei prezzi e dell'uscita di scena di alcuni attori come Todomondo e Myair. Astoi: «Non ingerenza sul caso Rallo-Pianeta Terra»12.11.2009 10:26
Astoi prende posizione in merito al caso Rallo-Pianeta Terra. «Astoi - si legge in un comunicato - è costantemente in contatto con i propri soci ed è a conoscenza delle diverse notizie che li riguardano poiché ne è direttamente informata dai soci stessi. Rallo e Pianeta Terra, aziende socie Astoi, stanno attraversando una fase delicata e Wttc: in calo il contributo del turismo al Pil11.11.2009 7:05Secondo Jean-Claude Baumgarten, presidente e ceo del World Travel & Tourism Council (Wttc), il contributo del turismo al Pil sarà nel 2009 del 9,3% contro il 9,6% del 2008, ma le previsioni di crescita del 4% annuo nei prossimi dieci anni rimangono inalterate. «Nonostante qualche segno di ripresa i tempi restano difficili - ha dichiarato Baumgarten - e pertanto il turismo ha bisogno di un supporto straordinario da parte della politica, che deve evitare di spremere un settore già penalizzato dal calo dei profitti». |
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