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I Paesi arabi del Golfo verso la moneta unica

11.01.2010  12:55

Rivoluzione nel mercato delle valute: i Paesi arabi del Golfo hanno firmato l'accordo per creare una moneta comune sul modello dell'euro. La nuova valuta potrebbe chiamarsi Golfo. A Kuwait City la conferenza annuale della Fondazione per il pensiero arabo ha avuto come focus proprio questo progetto che prevede una Banca centrale indipendente (come la Bce). I Paesi candidati membri dovranno soddisfare condizioni di accesso simili a quelle di Maastricht. Altra analogia: un istituto intergovernativo deciderà nome, aspetto e dettagli tecnici della nuova moneta.




Federalberghi: crescono i dati di Natale e Capodanno

11.01.2010  11:19

Secondo i dati di Federalberghi per Natale sono stati circa 6 milioni gli italiani (rispetto ai circa 5 milioni del 2008) che si sono mossi dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento di circa il 20%. Di essi l’85% (rispetto al 79% del 2008) è rimasto in Italia, mentre il 15% (rispetto al 21% del 2008) è andato all’estero. Mentre per Capodanno sono stati 6,3 milioni gli italiani (rispetto ai 5 milioni del 2008) che si sono mossi dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento di oltre il 21%. Va segnalato che a questi 6,3 milioni si sono assommati 3 milioni di italiani (nel 2008 furono solo 1,5 milioni) che hanno prolungato le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di 9,3 milioni di italiani in vacanza fino al 31 dicembre (rispetto ai 6,5 milioni del 2008). Di essi l’87% (rispetto all’84% del 2008) è restato in Italia, mentre il 13% (rispetto al 16% del 2008) è andato all’estero.




Viaggi del Ventaglio, oggi l'assemblea dei soci

11.01.2010  11:07

Si terrà oggi alle ore 15 presso la sede di via dei Gracchi 35 a Milano l'assemblea dei soci di Viaggi del Ventaglio. Per Viaggi del Ventaglio la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 novembre 2009, è pari a -16,9 milioni di euro, rispetto a -15,3 milioni di euro al 31 ottobre 2009 (al 30 novembre 2008 era pari a -20,7 milioni). La posizione finanziaria netta della capogruppo I Viaggi del Ventaglio spa, al 30 novembre 2009, è pari a -11,7 milioni di euro, rispetto a -11,3 milioni di euro al 31 ottobre 2009 (al 30 novembre 2008 era pari a -14,2 milioni di euro). La posizione del gruppo verso le attuali parti correlate presenta debiti netti pari a 0,6 milioni di euro che si riferiscono principalmente alle società IVV Holding srl (0,3 milioni di euro) e Ventadiving Italia srl (0,2 milioni di euro). Al 30 novembre 2009 si segnalano debiti scaduti di natura tributaria per 1,8 milioni di euro da parte delle società italiane del gruppo e per 2,8 milioni di euro da parte delle società estere del gruppo. I debiti di natura previdenziale, scaduti al 30 novembre 2009, ammontano a 3,5 milioni di euro per le società italiane ed ad 0,6 milioni di euro per le società estere. I debiti verso dipendenti, scaduti al 30 novembre 2009, ammontano a 0,1 milioni di euro (quasi interamente riferiti alle società estere del gruppo). L’ammontare dei debiti di natura commerciale (fornitori), scaduti al 30 novembre 2009, è pari a circa 144 milioni di euro. Il gruppo ha ricevuto solleciti di pagamento per un ammontare di circa 11,3 milioni di euro, ingiunzioni di pagamento per circa 14,1 milioni di euro, atti esecutivi per circa 3,5 milioni di euro e pignoramenti per circa 3,5 milioni di euro.




Alitalia, Sabelli conferma il pareggio nel 2011

Rocco Sabelli, a.d. Alitalia
11.01.2010  11:00

«Oggi Alitalia è un'azienda che sta sul mercato, che ha un futuro, che affronta la competizione con costi più bassi di altri, che non brucia cassa, e ha credibilità presso i clienti e i partner internazionali». Così, in un'intervista ad Affari & Finanza di Repubblica, l'a.d. di Alitalia Rocco Sabelli traccia un bilancio del suo primo anno alla guida della compagnia aerea. «Abbiamo chiuso il primo semestre con circa 300 milioni di perdite - spiega il manager - e alla fine dell'anno confermeremo quel dato, il che vuol dire che nel secondo semestre c'è stato un sostanziale pareggio operativo. Abbiamo cassa per oltre 300 milioni e solo debiti ipotecari legati all'acquisto degli aerei». Alitalia, prosegue Sabelli, «sarà in pareggio, e contiamo di arrivarci come da programma nel 2011». Il 2010 sarà invece «un anno difficile. La cosa migliore che ci possiamo aspettare è che il mercato sia piatto, mentre aumenteranno i costi, a cominciare da quello del petrolio che inciderà per circa 150 milioni di euro in più». La previsione di Sabelli per l'anno in corso è quindi che «Alitalia aumenterà i suoi ricavi, perché non dovrà scontare i problemi che abbiamo avuto nei primi sei mesi del 2009, il che bilancerà in parte, ma non del tutto, i maggiori costi». Per quanto riguarda la proprietà della compagnia, Sabelli spiega che «non sta a me deciderlo, valuteranno gli azionisti se quotarla in Borsa, mantenere le loro quote di capitale oppure cederla ad altri. Ma comunque sia strutturata la proprietà, resterà una compagnia con una forte base nazionale, senza la quale non avrebbe più valore».




Ryanair e Enac trovano l'accordo

7.01.2010  14:47

Pace fatta tra Enac e Ryanair, che ripristinerà tutti i suoi voli sulle rotte domestiche italiane – senza quindi alcuna interruzione – dal prossimo 23 gennaio. Tutti i passeggeri che vorranno viaggiare sulle frequenze domestiche italiane Ryanair dovranno presentare all’imbarco o un passaporto o una carta d’identità nazionale riconosciuta a livello europeo in corso di validità. <<Vogliamo ringraziare il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, e le autorità italiane, per l’aiuto e l’assistenza prestati nel risolvere questa querelle, e stiamo cominciando a contattare tutti i viaggiatori che hanno una prenotazione per un volo Ryanair in Italia dopo il 23 gennaio, per rassicurarli che i loro voli saranno operativi come previsto, senza interruzioni, e per assicurarci che tutti questi passeggeri presenteranno in aeroporto o un passaporto o una carta d’identità nazionale valida a livello europeo, così come hanno accettato di fare all’atto della prenotazione del volo su www.ryanair.com>>.




Ryanair nel mirino del fisco italiano per evasione

5.01.2010  16:58

Secondo quanto riportato dal quotidiano Libero il 30 dicembre, Ryanair è nel mirino del fisco italiano e potrebbe rischiare una contestazione per centinaia di milioni di euro. Il quotidiano scrive che Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate «stanno lavorando in parallelo sullo stesso dossier che a breve potrebbe riservare novità esplosive, visto che si basa proprio su questo sconcertante quesito: perché la compagnia irlandese non versa un euro di tasse al nostro erario? Da un rapido monitoraggio è venuto fuori che compagnie straniere che offrono analoghi servizi low cost come Easyjet sono contribuenti del nostro fisco. Mentre Ryanair no. Non ha sedi di rilievo in Italia, ma solo una modesta rappresentanza, visto che il quartiere generale rimane in Irlanda. E l’ipotesi, che si sta verificando in queste ore, è proprio questa: la compagnia si fa forte delle norme internazionali e non avendo una sede operativa nel nostro Paese non versa nemmeno un centesimo di tasse. Un discorso inattaccabile. Ma solo in apparenza. Ryanair non sceglie gli aeroporti italiani solo come scalo di arrivo o di partenza. Alla clientela offre un ricco ventaglio di tratte nazionali collegando le dieci città che raggiunge in Italia, condizione che fa scattare l’obbligo di versare tasse nel nostro paese. Una situazione che deve essere ancora approfondita ma che se venisse confermata determinerebbe una maxi contestazione fiscale alla compagnia irlandese per tutti gli anni che ha trasportato milioni di passeggeri in Italia dimenticandosi dell’erario».
































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