22 May 2019

Vevey (Svizzera) celebra la Fête des Vignerons

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L’arena studiata per la Fête des Vignerons 2019

Dal 18 luglio all’ 11 agosto prossimi, Vevey la cittadina del cantone di Vaud, festeggia un curioso avvenimento dedicato alla tradizione vinicola svizzera. «Forse non tutti lo sanno, ma in Svizzera produciamo ottimi vini – spiega Armando Tronca,a direttore di Svizzera turismo in Italia – ma siccome le quantità sono appena sufficienti al consumo interno ne esportiamo pochissimo». La Fête des Vignerons ha una curiosa peculiarità: si svolge ogni 25 anni, o comunque è obbligatorio mantenere un intervallo fra 14 e 28 anni fra due edizioni. 

Pare una tradizione svizzera questa di dedicare eventi a grande distanza di tempo fra le varie edizioni, come per esempio l’Unspunnen Fest, dedicate alle tradizioni rossocrociate, che si tiene ogni 12 anni ad Interlaken. E’ quindi un tributo alla tradizione vitivinicola svizzera giunta alla XII edizione, visto che la prima si tenne nel lontano1797, quando la rivoluzione francese doveva ancora terminare il proprio percorso. Alla “Fête” è atteso circa un milione di visitatori. Così come le precedenti edizioni, l’attuale è organizzata dalla ”Confrérie des Vignerons de Vevey” (Fratellanza dei vignaioli di Vevey) e avrà il proprio epicentro nella Place du Marché, che per l’occasione verrà trasformata in una arena da 20mila posti.

Una foto d’epoca di una Fête des Vignerons

La manifestazione è il primo festival incluso nella lista dei patrimoni immateriale dell’Umanità Unesco e, dalla sua creazione, ce ne sono state al massimo 5 per secolo, ossia si può considerare una festa “generazionale”. Per un mese intero, quindi, la piazza del mercato della città in riva al lago Lemano sarà tramutata in una gigantesca festa popolare che rende onore al lavoro dei vignaioli. La prossima Fête des Vignerons dovrebbe essere la più grande della storia, i preparativi procedono a pieno ritmo e per la prima volta, parteciperanno tutti i cantoni nell’ambito delle giornate cantonali.
La scenografia di questa edizione, concepita dal direttore artistico Daniele Finzi Pasca, è incentrata sulla relazione tra uomo e natura. Daniele Finzi Pasca ha già ideato diverse grandi manifestazioni come le cerimonie di chiusura dei Giochi Olimpici di Torino nel 2006 e di Sotchi nel 2014 e collaborato con il Cirque du Soleil, il Circo Eloize e vari rinomati teatri. Insieme a un team di autori composto da noti compositori, poeti, musicisti, coreografi, designer video e luci nonché scenografi e costumisti nazionali e internazionali, è nato uno spettacolo impressionante tra tradizione e modernità che animerà l’arena temporanea di Vevey. A detta degli organizzatori sarà un evento “spettacolare, bello, sovradimensionale e un po’ stravagante”.




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