22 January 2018

Turchia, parla il ministro: «Il Paese è sicuro»

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Il nuovo ministro della cultura e del turismo della Repubblica di Turchia, Numan Kurtulmuş, ha annunciato la sua visione strategica per incrementare viaggi e turismo, alla base del miglioramento delle relazioni tra Paesi e culture. Il ministro Kurtulmuş ha fissato un traguardo di 50 milioni di visitatori internazionali in Turchia entro il 2023. Mentre questo obiettivo dovrebbe generare un impatto economico di 50 miliardi di dollari, il Kurtulmuş ha dichiarato che il risultato più importante di un incremento turistico consiste nella creazione di una base per una comunità globale più solida, grazie ad una migliore condivisione di idee e di valori fra culture. «I recenti sviluppi hanno causato delle campagne che hanno colpito l’immagine della Turchia, ed è per questo che noi vediamo le nostre ricchezze culturali e turistiche come una chiave per correggere le percezioni sbagliate create per danneggiare la reputazione internazionale del nostro Paese e suscitare una rabbia ingiustificata contro la Turchia. Crediamo fermamente che gli sforzi culturali e turistici possano sciogliere i conflitti politici e ristabilire la pace. La cultura e il turismo legano le persone e sono quindi potenti strumenti per trasformare le crisi in progetti di pace». Il ministro ha disapprovato la tendenza a far apparire la Turchia come una destinazione non sicura e ha sottolineato: «La Turchia utilizza ogni mezzo per garantire la sicurezza dei turisti nazionali e stranieri nelle strutture turistiche di Istanbul, Antalya, Konya, Van e di molte altre città. Le famose destinazioni della Turchia sono sicure come Berlino, Parigi e Roma. Pochi Paesi hanno una così ampia varietà di attrattive turistiche e culturali come la Turchia, tra le quali – e forse più di ogni altra – la sua posizione geografica di ponte tra Oriente e Occidente che abbraccia i visitatori di tutto il mondo. Consideriamo questa forza come vitale per la nostra visione di unificazione delle comunità e investiremo fortemente in partenariati pubblici e privati volti a garantire lo sviluppo di prodotti turistici che porteranno ad una diversificazione dei nostri mercati e del nostro pubblico». Quest’anno la Turchia ha già fatto progressi verso i propri obiettivi: ha registrato un aumento del 14,05% nei primi sei mesi del 2017 e nel solo mese di giugno di quest’anno un incremento del 43% rispetto a giugno 2016.

 




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