20 July 2019

Tunisia: mercato italiano in ripresa per numeri e impegno dei tour operator

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Il ministro del turismo e dell’artigianato tunisino, Renè Trabelsi

Ad onta degli impegni governativi il ministro dl turismo e dell’artigianato tunisino, Renè Trabelsi, è giunto a Milano per incontrare operatori e stampa nel quadro della presenza della Tunisia in Bit.
«E’ un’ottima occasione per continuare a focalizzare l’attenzione del mercato italiano sul nostro paese – spiega il ministro – mercato che è stato per noi un driver importante per la crescita negli anni ma che, al momento, non ricopre un ruolo preponderante, come ha fatto in passato e come merita».
Gli ultimi anni, dal 2011, non sono stati particolarmente felici per il turismo tunisino, è inutile nasconderlo, ma la ripresa appare in vista.
«Dall’Italia stiamo vedendo un grande ritorno d’interesse, supportato dall’aumento dei voli della nostra compagnia di bandiera per il vostro paese, ancora stagionali, ma con l’intenzione di divenire annuali, e soprattutto con il ritorno di parecchi importanti nomi del tour operating italiano: Alpitour, Veratour, la rinata Valtur con impegni importanti».
Vi sono degli interessanti segnali di ripresa: i risultati raggiunti dalla Tunisia durante il 2018 hanno confermato la piccola ripartenza del 2017 che aveva evidenziato 88mila arrivi dall’Italia (+22% sul 2016). Lo scorso anno l’Italia ha fatto registrare 103mila arrivi con un incremento del 17% rispetto al 2017, mentre il 2019 appare in ulteriore miglioramento. A livello europeo i dati evidenziano una ripresa ancora più netta, registrando un + 42% con quasi 2.5 milioni di arrivi sugli 8,3 milioni di visitatori da tutto il mondo, un incremento del 45% rispetto al 2017, con un totale dei ricavi pari a 1,36 miliardi di dollari.
«Mercati nuovi si affacciano al nostro paese – prosegue il ministro Trabelsi – e questo fa si che ci impegniamo sul fronte del costante miglioramento della qualità alberghiera, crediamo già di buon livello, con anche l’arrivo e il consolidamento di marchi prestigiosi quali Cenizaro, 4 Seasons, Marriott, Anantara».
Un altro aspetto su cui ci si è soffermati, questa volta con le parole dell’Ambasciatore tunisino in Italia, presente anch’esso, Moez Sinaoui, è quello della sicurezza nel paese, garantita da un costante monitoraggio delle rotte turistiche e dal forte impegno di bilancio in questo senso per nel garantire la tranquillità del turista.
«Nelle nostre intenzioni il 2019 sarà l’anno dell’intensificazione del traffico turistico durante la bassa stagione, con focus sul turismo culturale – aggiunge il ministro Trabelsi – circuiti turistici volti alla scoperta del patrimonio culturale e archeologico della Tunisia, sportivo per maratona, sport estremi, motori, golf, la terza età e il turismo congressuale».




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