21 May 2019

San Gallo, nella storica Abbazia benedettina una nuova area espositiva

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L’esterno dell’Abbazia di San Gallo

La pianta originale della famosa abbazia di San Gallo, nell’omonima città svizzera, che dà il nome anche al cantone, sarà esposta per la prima volta al pubblico il prossimo 13 aprile. Si tratta della planimetria originale del complesso risalente al IX secolo, e verrà messa in mostra nella nuova sala delle mostre del Convento di St. Gallen, iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco.
La pergamena è la prima e più antica visualizzazione conservata in ottimo stato di un complesso monastico prodotta nel Medio Evo.
È l’unico disegno architettonico di rilievo sopravvissuto, per il periodo di circa 700 anni che va dalla caduta dell’Impero romano di occidente e il XIII secolo. La preziosa mappa è considerata tesoro nazionale svizzero ed è un oggetto di elevato interesse scientifico per la sua unicità, bellezza e per la possibilità di entrare strettamente in contatto con alcuni aspetti della cultura medievale.

La pianta dell’Abbazia di San Gallo

Si pensa che il prezioso reperto si stato disegnato e creato nel monastero di Reichenau sul Lago di Costanza, fra gli anni 819 e 826. La mostra avrà diversi altri interessanti oggetti esposti al pubblico, provenienti dalla biblioteca dell’Abbazia, inclusa il più antico registro, il Libri Confraternitum, dell’era Carolingia del convento. Contiene i voti presi dai monaci al momento di entrare nell’ordine benedettino. 
La storia del monastero risale al 612 anno della fondazione e prese il nome da san Gallo, un monaco irlandese, discepolo e compagno di san Colombano. Il monastero, dopo la morte di san Gallo nel 645, andò in rovina.Il conte di Waltram di Turgovia nel 719 incaricò il monaco benedettino Otmaro di ripristinarne la funzionalità e Otmaro lo ricostruì radicalmente ex novo come abbazia, provvedendo a che i monaci colombaniani potessero viverci in comunità ed adottò per loro una regola che nel 747 venne trasformata in regola benedettina.
Durante il regno di Pipino il Breve venne fondata la famosa Scuola di San Gallo, Scriptorium in cui le arti, le lettere e le scienze fiorirono. Successivamente, sotto l’abate Waldo di Reichenau (782-784) vennero copiati molti manoscritti, formandosi così una nutrita biblioteca. Numerosi monaci anglosassoni e irlandesi si riunirono per dedicarsi alla copia dei libri. 




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