24 June 2019

Prime reazioni dalle compagnie di crociere al bando di Cuba

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Primi riscontri alla decisione dell’amministrazione Trump per il bando delle crociere a La Habana. Norvegian Cruise Line prevede una contrazione dell’8% in termini di utili per ogni azione del proprio stock nel 2019 a causa della decisione del governo degli Stati Uniti di sospendere i viaggi verso Cuba. L’azienda ha affermato che, con un brevissimo preavviso, è stata costretta a modificare gli itinerari per conformarsi alle nuove restrizioni imposte dal presidente americano, Donald Trump.
Queste modifiche, gli sconti importanti che sono stati offerti agli ospiti per mantenere le prenotazioni, le cancellazioni e gli investimenti nel marketing per sostenere il calo delle vendite, genererà un impatto negativo, ha fatto sapere Ncl.
Secondo le previsioni, il reddito per ogni azione della compagnia di navigazione scenderà da 35 a 45 centesimi. Le aspettative, prima del bando americano, si aggiravano quest’anno tra i 4,50 e 5,50 dollari per azione.

Da parte sua, Royal Caribbean ieri ha ridotto i propri profitti di 25/ 35 centesimi per azione a causa della misura della Casa Bianca. Il bando delle crociere, condannato dalle autorità cubane, fa parte di un pacchetto di misure contro la più grande delle Antille, che impedisce anche i viaggi culturali ed educativi di contatto interpersonale e ha effetti sui servizi di trasporto, sulle rimesse, sul settore bancario, sugli affari commerciali, tra gli altri settori. Due giorni fa, il ministro cubano del commercio estero e degli investimenti esteri, Rodrigo Malmierca, ha denunciato che “la guerra economica degli Stati Uniti contro Cuba”, durata quasi 60 anni, ha causato perdite nell’isola per oltre 134 miliardi di dollari attualizzati ad oggi.




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