22 July 2018

Il Messico presenta la Bassa California e Los Cabos

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La Bassa California e Los Cabos è uno degli itinerari possibili per un viaggio in Messico. Un’area di circa 1.200 km divisa tra mare e deserti dove la natura di inebria di paesaggio. Il mercato italiano, per la sua propensione ai viaggi avventura e al movimento, è tra i mercati chiave e si prevede un incremento degli arrivi nel prossimo periodo. «Il 2016 è stato un anno incredibile per il Messico in termini di arrivi dall’Italia – spiega Sarina Alvarez, direttore dell’Ente – registrando 139.300 visitatori e una crescita del + 0,7% rispetto al 2015. A novembre 2016 il numero di visitatori è cresciuto del + 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del +17,9% a dicembre. Le cifre stanno crescendo anche quest’anno, per esempio ad aprile è stato registrato un aumento del 21,7% rispetto allo stesso mese del 2015 e dall’inizio del 2017 i turisti Italiani sono già stati 50 mila». Il futuro sarà ricco di novità e di strategie di diversificazione dell’offerta: non solo gli itinerari classici legati al turismo balneare, ma anche nuovi segmenti tra cui lusso, matrimoni, attività subacquee, biodiversità e natura, cultura, gastronomia, eventi di alto profilo, sport e avventura.

Resta centrale il rapporto con i tour operator e la formazione continua per gli agenti di viaggio, oltre alle partecipazioni alle fiere di settore. Si consolidano i collegamenti aerei preesistenti con Alitalia. In aggiunta a due voli Blue Panorama da Milano e Roma e due voli con NEOS Airlines da Milano e Verona ora c’è anche un volo Alitalia giornaliero diretto che collega Roma a Città del Messico, che è stato inaugurato a gennaio scorso. Questo collegamento è parte di una più ampia strategia globale che ha comportato un’aggiunta di più di due milioni di posti a sedere su voli internazionali diretti in Messico nel 2017. Si intensificano inoltre,  i collegamenti interni operati con Aeromar che collega varie destinazioni interne del Messico, tra cui le città del Mondo Maya.




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