18 July 2019

Malta, Claude Zammit Trevisan «Nel 2019 vorremmo superare le 400mila presenze»

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I millennial, la famiglia «nel senso più ampio – spiega Claude Zammit Trevisan, direttore Mta – per risultare attrattivi verso quanti viaggiano con bambini, per gli over 50, oltre a sostenere da sempre il concetto di “ospitalità friendly” con totale apertura verso il segmento lgbt», poi lo sport e la cultura: questi gli asset principali su cui punta l’offerta turistica di Malta, per i prossimi mesi.  A dare nuova linfa ai flussi turistici dall’Italia hanno contribuito i voli, operativi dallo scorso anno. «I nuovi voli dall’Italia si rivelano strategici perchè in partenza da regioni  che erano sprovviste di collegamento diretto, ciò significa aumentare il numero delle presenze, incrementando i bacini di provenienza. Sono 17 nel complesso gli aeroporti che collegano la nostra Isola all’Italia, le rotte introdotte lo scorso anno partono da Lamezia Terme e Perugia (la seconda con Ryanair) e da Verona e Genova (da qui con Volotea)». Numeri alla mano, la destinazione sta attraversando un periodo molto positivo «complice l’attuale congiuntura economica interna che favorisce lo sviluppo. Anche i contributi degli investimenti privati nel settore turistico hanno determinato una crescita interessante, con l’ obiettivo di innalzare il livello ricettivo, a cominciare dai boutique hotel che sono stati di recente inaugurati, facendo aumentare la disponibilità camere sui tutta l’Isola».  A segno più le presenze, per il settimo anno consecutivo, «vorremmo superare l’ottimo traguardo raggiunto già nel 2018, quando abbiamo sfiorato le 400mila presenze. La permanenza media si attesta a 6,5 notti, inclusa la scelta di molti turisti di vistare Malta concedendosi uno short break».




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