24 August 2019

L’offerta naturalistica di Valencia conta due nuovi siti Unesco

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Valencia conta due nuovi siti Unesco all’interno del proprio patrimonio naturalistico. Il Man and the Biosphere (Mab) program ha infatti da poco dichiarato due nuove riserve, nei pressi della città, patrimonio dell’Unesco.

La prima è la Riserva della Biosfera dell’Alto Turia si estende su una superficie di 67.080 ettari e comprende il corso e la Valle del fiume Turia. Di particolare interesse è la sua varietà faunistica. La riserva dell’Alto Turia ospita quasi 4.300 residenti e circa 6.500 abitanti temporanei che vivono in otto comuni e in diversi centri abitati isolati. Nei prossimi anni si prevede di sviluppare il commercio di prodotti locali per promuovere lo sviluppo del territorio all’insegna della sostenibilità.

La seconda è la Riserva della Biosfera della Valle del Cabriel, situata a pochi chilometri dalla città, nel bacino del fiume Cabriel. Qui si possono ammirare i profili delle montagne modellate dai canali fluviali,  le paludi saline, le aree lagunari e le pianure. La flora della zona comprende praterie calcaree carsiche, foreste mediterranee di pini neri e boschi di ginepro. Esplorando questa meraviglia della natura, è possibile scovare nella località di Villar del Humo, le pitture rupestri del bacino del Mediterraneo che costituiscono uno dei patrimoni dell’Umanità sin dal 1998.

«C’è un’urgente necessità di agire per la biodiversità, per il nostro patrimonio ambientale comune» afferma il direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. Con questi siti Valencia arricchisce la sua offerta naturalistica dimostrando di essere una destinazione attenta alla salvaguardia dell’ecosistema e allo sviluppo sostenibile del territorio.

Valencia




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