24 February 2018

India a quota 90 mila italiani, successo del visto elettronico

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Con 90 mila arrivi dall’Italia nel 2017, l’India conferma ancora una volta il trend positivo degli ultimi anni: «Merito di un’offerta turistica che riesce ad accontentare ogni target di viaggiatore – dichiara Chilka Gangadhar, direttore per l’Italia di India Tourism – da quello che ricerca esperienze culturali e spirituali a chi predilige lo sport e le avventure all’aria aperta come trekking, rafting o l’osservazione degli animali nel loro habitat. Perché in India, per la sua vastità, è racchiuso un vero continente, dove ogni cento chilometri cambia il modo di vivere e di vestirsi della popolazione, la lingua e la religione, lo stesso cibo: non si finisce mai di scoprirla, e per questo abbiamo un’alta percentuale di repeater che esplorano ad ogni viaggio un’area diversa».
Tra i nuovi prodotti spiccano le aree rurali: «Alcuni Dmc offrono interessanti esperienze di ecoturismo, tra cui rientrano i soggiorni presso le comunità locali che – in diverse aree del Paese – accolgono piccoli gruppi di visitatori interessati a condividere per qualche giorno il loro modo di vivere e di lavorare» aggiunge Gangadhar. Quanto alle attività promozionali previste dall’ente per il 2018, il direttore conferma la partecipazione alle principali fiere del settore: «Oltre alla Bit, incontreremo il trade alla Bmt di Napoli e al Ttg, ma stiamo anche cercando di organizzare seminari online per gli agenti di viaggio e roadshow per illustrare l’offerta dei Dmc indiani come quelli che ci hanno accompagnato in questa edizione della Bit. A tutto questo si aggiunge la campagna di comunicazione sui mezzi pubblici delle principali città italiane in primavera e iniziative di co-marketing con i tour operator che programmano la destinazione. Non mancheremo inoltre di dare il nostro supporto attivo alla presentazione di viaggi in India che le agenzie e i tour operator vorranno organizzare per gruppi specifici».
Il visto elettronico, che ha debuttato l’anno scorso, sta funzionando molto bene: «Le richieste sono in crescita del 15% rispetto alla fase iniziale, segno che la facilità del sistema che abbiamo messo a disposizione degli utenti è molto apprezzata. Per richiedere il visto basta avere un wi-fi e caricare i propri documenti: la risposta arriverà nel giro di 48 ore al massimo, direttamente nella propria casella di posta».
Quest’anno hanno accompagnato l’ente del turismo indiano alla Bit di Milano 18 partner dell’industria turistica tra cui Air India, la compagnia di bandiera membro di Star Alliance che collega ogni giorno l’Italia a Delhi. «Offriamo quattro voli settimanali da Milano e tre da Roma – spiega Rajender Kumar, station manager della compagnia (nella foto con Gangadhar) – operati da un modernissimo Boeing 787 Dreamliner configurato a due classi: 18 posti in Business e il resto in economy. Il load factor è altissimo: entrambi i voli viaggiano quasi pieni in entrambe le direzioni. Si parte alle 8 di sera dall’Italia e si arriva a Delhi alle 7.45 del mattino successivo: da qui i passeggeri dall’Italia possono proseguire verso molte destinazioni, tra cui le più comode come tempi di connessione sono Amritsar, Colombo, Sydney e Melbourne. Ma il nostro network è molto più ampio: serviamo in maniera capillare tutta l’India – in tutto 77 destinazioni domestiche – e 44 destinazioni internazionali».




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