19 September 2019

Heidi dalla Svizzera al Giappone con una mostra a Zurigo

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A Zurigo, al Museo Nazionale, è in corso fino al 13 ottobre la mostra «Heidi in Giappone», che racconta il successo della ragazza delle Alpi, dalla Svizzera al mondo intero, passando per il Giappone. Un percorso attraverso un immaginario popolare paesaggistico e visuale. Eventi, rassegne ed esibizioni si susseguono con un ritmo frenetico a Zurigo e capita anche che un “mito” dell’infanzia sia protagonista di una mostra a lei dedicata. Heidi, una bambina originaria delle montagne svizzere, diventa un personaggio famoso in tutto il mondo alla fine del XIX secolo, quando l’opera di Johanna Spyri che ne racconta la storia, diventa un bestseller internazionale. La cornice entro cui si svolgono le vicende della fanciulla sono le Alpi svizzere: la rappresentazione della comunità rurale, della cultura montana, e dell’ambiente bucolico alpino, è stata capace di attrarre numerosi viaggiatori, affascinati dal desiderio di natura e tranquillità. Così, Heidi è diventata altresì veicolo di promozione turistica della Svizzera e continua ad esserlo oggi anche attraverso questa mostra. Anche l’Italia ha amato le avventure della fanciulla, immedesimandosi in luoghi e usanze che si ritrovano in molte località montane e campestri lungo la penisola. Il successo di Heidi arriva anche in Giappone dove, dopo la Seconda Guerra Mondiale, inizia a nascere nella popolazione un vivo interesse per quel mondo alpino idealizzato, in contrapposizione alla crescente economia industriale giapponese. Lì, Heidi viene definitivamente consacrata al pubblico mondiale grazie alla distribuzione nel 1974 di un anime (come vengono chiamati i cartoni animati in Giappone) prodotto da quattro ragazzi, due dei quali, Hayao Miyazaki e Isao Takahata, hanno in seguito fondato il famoso Studio Ghibli.

 

 




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