17 gennaio 2017

Grecia: la Calcidica cala i suoi assi sul mercato italiano

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Grigoris Tassios

Grigoris Tassios

Una penisola con tre “dita” e tre differenti tipi di offerta turistica, rinnovata negli ultimi anni e con imponenti investimenti, guardando soprattutto ad aumentare l’incoming italiano. La penisola della Calcidica è la prima destinazione per numeri della terraferma greca, in Kassandra si punta soprattutto al divertimento e alla vita notturna, Sithonya è più per famiglie e per chi vuole natura e quiete, nei pressi del monte Athos (dove non possono mettere piede le donne) il turismo è religioso, nella fattispecie cristiano ortodosso. Dappertutto l’acqua è cristallina, con velleità caraibiche, le spiagge di costa e isole offrono ogni tipo di sabbia e le strutture attrezzate variano dalle più basilari fino al design hotel Ekies all Senses resort, tra i migliori 15  beach resort d’Europa secondo Condè Nast Traveller. Grigoris Tassios, presidente dell’ente del turismo dell’area e anche dell’associazione albergatori, vede positivamente il bilancio degli arrivi del 2015 e le tendenze per questo anno in corso. Tassios spiega le ragioni per cui la Grecia sta promuovendo molto questa regione, in particolare in Italia: «Con 600 mila arrivi totali l’estate 2015 per noi è stata ottima. La vicina Salonicco è la seconda città della Grecia, raggiungibile da tutta Europa in circa due ore di volo. Abbiamo 52 spiagge con bandiera blu, vogliamo che la penisola diventi sempre più una destinazione verde, con eco label e molta attenzione all’ambiente. C’è molto turismo religioso dovuto al monte Athos, attorno a cui sorgono più di 90 monasteri di varie epoche. Solo lì abbiamo registrato più di 400 mila visitatori in tutto l’anno». I primi mercati della penisola sono la Germania (175 mila arrivi nel 2015), segue l’area balcanica (200 mila complessivi) Russia (70 mila), Gran Bretagna (50 mila). L’Italia è in forte ascesa: «Negli ultimi tre anni abbiamo registrato un aumento notevole e continuiamo a spingere molto; gli eventi di Milano e Rimini ci hanno aiutato, così come l’ente del turismo ellenico, un partner strategico». Nonostante la congiuntura economica greca, i fondi destinati sono stati notevoli:  «Abbiamo investito 300 milioni di euro negli ultimi tre anni (2013-2016) nella costruzione di strutture e sviluppo dell’accoglienza, tra iniziativa nostra e contributi statali destiniamo 500 mila euro all’anno nella promozione. Lentamente ci stiamo riprendendo. Nell’inizio del 2016 la perdita è stata del 15% ma ora gli arrivi stanno tornando verso le normali tendenze. Hanno influito molto, non solo qui ma in tutta la Macedonia, le notizie sul transito di profughi. Il 35% dei ricavi in Calcidica deriva dal turismo, abbiamo 55 mila posti letto alberghieri in tutta la regione e altri 40 mila negli appartamenti, più 30 aree campeggio attrezzate». Negli ultimi anni l’ente del turismo si è molto interessato all’ambito storico – culturale; dal 2017 verrà celebrato il filosofo Aristotele (originario di Stagira) per due anni, mentre tra Salonicco, Pella e Verghina si può vivere l’esperienza di percorrere le tracce di Filippo il Macedone e Alessandro Magno.




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