26 April 2019

Epiro: una Grecia diversa dei piccoli villaggi

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Il suggestivo Monastero di Kipina

Tzoumerkohoria un’area in cui ci sono 47 villaggi alle pendici dei monti, divisi nelle regioni di Arta e Ioannina.
E’ proprio qui che sorge Sirrako, che viene chiamato il “diamante” della zona come impagabile è un altro piccolo borgo,  Kallarites.
E’ questa un’area rimasta ancora intonsa, lontano dal turismo internazionale, area da veri intenditori che si sta aprendo con calma e attenzione ad un turismo attirato dalle cose semplici, dalla vita dai ritmi umani, dagli scenari impagabili delle montagne greche e dal cibo delle osterie dove moussaka, souvlaki, tzaziki, horiatiki. pane fatto in casa, vino nei bicchieri di duro vetro e, soprattutto, la musica tradizionale ammantano tutto di un velo antico e accattivante.

Il villaggio di Sirrako

Sirrako, si diceva, il diamante di Tzoumerka, sta abbarbicato su un versante di un monte a 1150 mt sul livello del mare, che da qui è lontano circa 100 km in linea d’aria, ma alla stessa latitudine di Corfù. Il villaggio si presenta tradizionale, fatto di strade di pietre, belle case antiche fontane e ruscelli all’intorno e le piazze usuali nei villaggi greci.
Il nome deriva dal dialetto locale “Seraco” e significa povero, arido, una situazione che si evince facendo circolare lo sguardo all’intorno. Non vi si gira in auto, si deve parcheggiare fuori dal centro sulla strada che solcando le montagne collega i tanti paesini. La parte centrale è occupata dalla piazza vecchia dove campeggiano due alberi di fianco alla chiesa di San Nikolaos. Una delle attrattive è a storica fontana di Gkouras le cui tre bocche spillano acqua fredda e limpida direttamente dalla montagna. Questo villaggio ha anche dato i natali a Kostas Kristallis, noto come il poeta della montagna, i cui versi furono ispirati proprio dal natio paese.

Il villaggio di Kallarites

Kalarites sta sul versante opposto della montagna, ma per arrivarci bisogna circumnavigarne la base per circa 23 km. che secondo l’ultimo censimento aveva 223 abitanti (2001). Un tempo municipalità a sé stante oggi fa parte amministrativa del comune di Voreia Tzoumerka.
È una comunità di lingua “arumena” (un idioma neolatino del ceppo rumeno parlato nel nord della Grecia, nell’Albania del sud est, in Bosnia e Bulgaria) sulle pendici del monte Pindo ed era nota per i suoi argentieri. Nacque, infatti, qui Sotirio Bulgari (1857) che fondò a Roma nel 1884 la famosa casa orafa Bulgari, in via Condotti al civico 28. Un altro motivo per cui il paese è famoso è perché Napoleone ordinava qui i cappotti per il suo esercito, ma un altro Napoleone, oggi, qui, è un personaggio notissimo Napoleon Zaglis, che ha lasciato il proprio ambito lavoro ad Atene per proseguire la tradizione che da 175 anni la sua famiglia manda avanti: gestisce il suo emporio-osteria (kafeneion) e la guesthouse annessa, una ospitalità dal calore di altri tempi.
L’ultima tappa potrebbe essere un piccolo ma suggestivo monastero, scavato completamente nella roccia esempio della religiosità dell’area, un gioiello incastonato in queste montagne, tutte da scoprire: il monastero di Kipina, per chiudere un viaggio davvero avvolgente con un po’ di spiritualità.

 




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