19 May 2019

Dubai, turismo responsabile e attrazioni eco-friendly

[ 0 ]

A Dubai c’è un ambiente naturale ricco e diversificato, che offre un particolare mix di differenti ecosistemi e una fauna selvatica unica. Grazie al turismo responsabile praticato in città, i turisti hanno la possibilità di avvicinarsi alla flora e alla fauna locale, senza danneggiare l’ambiente.  Molte le attrazioni eco-friendly dell’Emirato. Tra le attrazioni naturali più belle di Dubai,  c’è Hatta presso la catena montuosa Hajar. Il clima fantastico e i panorami mozzafiato la rendono un luogo pergetto per una breve fuga dalla vivacità della città, quest’area è perfetta per i turisti che vogliono esplorare montagne, fattorie e  monumenti storici grazie ad una vasta gamma di esperienze tutte da vivere. I laghi di Al Qudra permettono ai turisti di entrare in un’oasi nascosta nel deserto, con una serie di laghi artificiali sparsi su 10 ettari del deserto di Saih Al Salam nell’Emirato di Dubai. Qui i turisti possono osservare la fauna selvatica locale nel suo habitat naturale, come volpi del deserto, orici, più di 170 specie diverse di uccelli che vivono intorno ai laghi, tra cui fenicotteri, cigni e diversi uccelli migratori. La riserva naturale di Al Marmoom è il più grande progetto turistico del suo genere nella regione che si focalizza sulla tutela dell’ambiente desertico. È anche la prima riserva ambientale non recintata nel deserto degli Emirati Arabi Uniti. A pochi passi da Dubai, il Ras Al Khor Wildlife Sanctuary offre ai turisti la fantastica opportunità di esplorare la natura e la fauna locale in un luogo vicinissimo  alla città. Il santuario è monitorato e protetto dalla municipalità di Dubai, ed è protetto da una recinzione. Si tratta di una delle poche aree urbane protette nel mondo.  Basato presso l’area del Jumeriah Al Naseem e del Burj Al Arab, il Dubai Turtle Rehabilitation Project è l’unico progetto del suo genere nell’intera regione ed ha come scopo quello di prendersi cura, proteggere e riabilitare tartarughe malate o ferite. È gestito in collaborazione con il Wildlife Protection Office e da quando il progetto è iniziato nel 2004 ha curato oltre 1.000 tartarughe salvate e rilasciate nuovamente in mare una volta guarite.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti