13 August 2020

Cirque du Soleil: fine (speriamo temporanea) di un sogno

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Il covid fa un’altra vittima illustre. Il Cirque du Soleil, la 40ennale esperienza nata dagli artisti di strada canadesi e divenuta una multinazionale del “circo”, con base a Montreal, con addirittura 7 spettacoli residenti a Las Vegas entra in bancarotta, consegnando i “libri” In tribunale.
3,500 i dipendenti senza un lavoro, mentre la società basata in Canada, fa sapere che farà di tutto per riattivare il proprio mondo circense, dopo che la pandemia sarà terminata. Ma quando?
L’azienda che ha creato la maggior parte dei più ammirati show di Vegas incolpa l’azzeramento dei ricavi per mancanza di performance avendo dovuto sospendere tutte le tournee del mondo in marzo è la giustificazione addotta dal ceo Daniel Lamarre. Per la legge canadese la situazione che ha invocato il Cirque è come il chapter 11, o meglio noto in Italia come concordato preventivo. L’udienza per il riconoscimento della proceduta che serve a tutelare i creditori era prevista per ieri.
Lamarre ha anche dichiarato che Las Vegas e Orlando saranno I primi show a riprendere quando la situazione sarà normalizzata, prima degli altri show itineranti.
A situazione debitoria del CdS ammonta a un miliardo di usd secondo quanto riportato da  CNN Business.
Gli show di Las Vegas cancellati sono stati O al Bellagio, KA al MGM Grand, The Beatles LOVE al Mirage, Mystere a Treasure Island, Zumanity al New York-New York e Michael Jackson ONE al Mandalay Bay.
Le produzioni itinerant e all’estero com Austin, Texas, Chicago, Houston, New Orleans, Salt Lake City, Montreal, Boston, Tel Aviv, Meloneras, Spain, Munich, Costa Mesa, Denver, e Melbourne, Adelaide e Perth hanno cessato anch’esse.




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