22 August 2018

California: sempre più solare negli edifici per un futuro “green”

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Sacramento, California: State Capitol

Il Golden State è sempre avanti. Lo aveva promesso il governatore Schwarzenegger quando parlava dell’elettrico sulle auto (non andato poi del tutto a buon fine) e lo hanno sempre propugnato gli amministratori.
Oggi è realtà: la California è il primo degli Stati americani ad imporre “de iure” il vincolo dell’installazione di pannelli fotovoltaici nei nuovi edifici.
I requisiti, votati lo scorso mese dalla Commissione energetica californiana, entreranno in vigore dal 2020 e saranno parte dell’ambizioso e virtuoso piano del Golden State per ridurre le emissioni di gas.
L’obbligo riguarderà le abitazioni unifamiliari, appartamenti e condomini fino a 3 piani, con l’esclusione di abitazioni ombreggiate dal verde circostante o dotate di tetti di piccola area.
I realtor e costruttori sono però divisi sul provvedimento: i detrattori del provvedimento si concentrano sulla possibilità che i prezzi subiscano impennate indovute, motivate dagli alti standard richiesti, mentre i sostenitori ritengono che i benefici di una simile operazione si verificheranno e otterranno nel lungo periodo. Da una stima grossolana si evince che ad ogni abitazione si dovranno aggiungere in termini di costo fra i 30 e i 40 mila usd per adeguarsi alle norme, di contro queste innovazioni dovrebbero portare a risparmiare fino a 60 mila dollari in termini di spese energetiche in un periodo di esercizio di circa 10 anni.
La California è già oggi al primo posto in Usa per l’utilizzo di energie alternative (solare soprattutto) con un target fissato nella riduzione dei gas serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli registrati nel 1990. La California fa tendenza, tanto che alcuni stati, come Wisconsin e Illinois, stanno cercando di allinearsi e seguirne il virtuoso esempio.




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