20 October 2020

Aruba, miniguida per scoprire l’isola in cinque giorni

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Così lontana eppure così vicina, Aruba è raggiungibile dai principali aeroporti italiani con voli Klm via Amsterdam. Sicura e di dimensioni ridotte, ad Aruba è possibile noleggiare un mezzo – un’auto, un fuoristrada, uno scooter o una bici in base alle vostre preferenze – e scoprire l’isola in completa autonomia. Giorno 1 – Le spiagge Eagle Beach – Palm Beach – Hadicurari Beach – Arashi Beach – Malmok Beach. Aruba è caratterizzata da due coste molto differenti tra loro: la costa Sud-Ovest è caraibica, mentre quella Nord-Est è selvaggia e frastagliata. Eagle Beach, più volte nominata terza tra le spiagge più belle del mondo secondo i viaggiatori di TripAdvisor, è forse la spiaggia più famosa di Aruba. Subito sopra Eagle Beach si sviluppa Palm Beach, spiaggia dall’atmosfera vivace e dinamica che ospita i resort e gli alberghi di lusso, così come bar e centri per attività sportive.  Salendo lungo la costa verso Nord troverete Hadicurari Beach, nota anche come Fisherman’s Huts.

Giorno 2 – L’altro lato di Aruba: Faro California – Alto Vista Chapel – Rovine di Bushiribana – Baby Bridge – Andicuri Beach – Parco Nazionale Arikok – Formazioni rocciose di Casibari e Ayo. Il secondo giorno ci porta invece alla scoperta del lato più selvaggio e incontaminato di Aruba: la Costa Nord-Est. Scendendo ancora lungo la costa troviamo il Parco Nazionale Arikok, che ricopre il 20% della superficie di Aruba ed è caratterizzato da un incredibile e variegato panorama. Sulla via del ritorno concedetevi uno stop presso le formazioni rocciose di Casibari o di Ayo, vere e proprie meraviglie naturali visitabili percorrendo sentieri e gradini attraverso i massi che consentono ai visitatori di raggiungere la cima per godere di una vista a 360 gradi.

Giorno 3 – Aruba autentica: Mangel Halto – San Nicolas – Rodger’s Beach – Baby Beach – Boca Grandi. La giornata di oggi racchiude un mix di spiagge poco affollate, cultura ed esperienze locali. È infatti nella zona Sud dell’isola che è possibile entrare più facilmente in contatto con la vera identità di Aruba. Scendendo lungo la costa iniziamo con uno stop a Mangel Halto che stupirà i visitatori offrendo un mare dal colore particolarmente intenso su uno sfondo di rigogliose mangrovie, all’interno delle quali si sviluppa parte della spiaggia. Da qui raggiungiamo San Nicolas, conosciuta come la “Sunrise City”, prima capitale di Aruba e oggi considerata la capitale artistico-culturale dell’isola.

Giorno 4-  Storia e cultura: Oranjestad – Museo e febbrica di Aloe di Aruba. Per scoprire un po’ della storia di Aruba oggi ci addentriamo alla scoperta della sua capitale, Oranjestad, graziosa cittadina le cui vie sono costeggiate da edifici storici, monumenti, case dalla colorata architettura coloniale olandese e case tradizionali “cunucu”. Il Museo e fabbrica di Aloe di Aruba, situato a Hato proprio di fianco a una piantagione di aloe ampia 150 ettari di proprietà del Museo stesso, permetterà agli ospiti di imparare la storia della pianta di aloe-vera grazie a un tour della fabbrica e dei terreni.

Giorno 5 – La tua Aruba: Che siate amanti dello sport, che siate in viaggio con i vostri bimbi, che vogliate scoprire qualcosa in più su Aruba sostenibile, l’isola ha ancora tanto da offrire. Potreste svegliarvi all’alba per salire la scalinata che porta a una delle due “cime” più alte di Aruba, il monte Hooiberg, e da lì ammirare il sole sorgere sull’isola. Oppure potreste visitare la Riserva delle Farfalle o il Santuario degli Asini, attrattiva nata per celebrare quello che fino alla fine dell’800 era il principale mezzo di trasporto degli abitanti di Aruba. Potreste concedervi una lezione di yoga in spiaggia, oppure dedicarvi a un altro sport come il golf, l’equitazione, il SUP, la mountain bike o il beach tennis.

 




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