26 May 2019

Aon presenta la Risk map 2017 sul rischio globale

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Andrea Parisi

Andrea Parisi

Aon, in collaborazione con Roubini Global Economics e The Risk Advisory Group, ha presentato l’edizione 2017 della Risk map che per la prima volta comprende anche il Vaticano.  I rischi a livello generale sono in aumento, favoriti dalle azioni terroristiche compiute in tutto il mondo. Dall’ultima edizione della mappa – come riportato da Corriere.it  -, risulta che il 2016 ha visto un incremento del 14% degli attacchi terroristici nel mondo, passati dai 3 mila 633 attentati nel 2015 ai 4 mila 151. La crescita registrata all’interno dei Paesi occidentali è del 174%, con 96 attacchi nel 2016 rispetto ai 35 del 2015. Al centro degli attacchi, nel 41% dei casi sono le compagnie petrolifere e del gas . In vetta alla classifica dei Paesi più colpiti dal terrorismo per quanto riguarda il settore legato all’energia si trovano Nigeria e Colombia.  Per il secondo anno consecutivo si registra una crescita del numero dei Paesi – 19 – in cui sono in aumento i rischi politici, rispetto ai Paesi in cui sono diminuiti – 11 -. Tre zone a rischio molto elevato si estendono dall’Africa, passando per il Mediterraneo fino all’Atlantico, attraverso il Mediterraneo orientale e l’Asia meridionale. Il 2017 è però anche il primo anno degli ultimi quattro in cui si registra per gli investitori un calo del rischio politico in tanti Paesi quanti quelli in cui tale rischio è aumentato, probabilmente favorito da una timida ripresa economica.  «Nell’attuale contesto geopolitico, si conferma la crescente complessità per le aziende che operano a livello globale – dice Andrea Parisi, amministratore delegato e direttore generale di Aon in Italia -. Ma il gruppo continuerà ad essere al fianco delle imprese nella valutazione della loro esposizione ai rischi politici e nell’utilizzo di adeguati strumenti di Risk Management».

 




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