15 June 2019

Visit Tuscia a Vetralla: dove anche l’olio crea turismo

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Tappa a Vetralla, patria dell’olio extravergine d’oliva caninese, per i buyer e i giornalisti ospiti di Visit Tuscia, decima edizione della Borsa itinerante del Turismo e dell’Agroalimentare del viterbese voluta da Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo. Nel cuore della terra etrusca, per secoli grande risorsa alimentare dell’Impero Romano, si conferma il valore strategico delle produzioni agroalimentari per il nuovo turismo ‘esperienziale’, che tra i borghi medievali e  rinascimentali della Tuscia scopre anche il trionfo di sapori antichi e protetti con tenacia dalle comunità.
Come hanno spiegato agli ospiti il sindaco di Vetralla Francesco Coppari, l’assessore all’agricoltura Carlo Postiglioni e Pietro Carloni, presidente di una delle due cooperative che danno il maggiore contributo alla produzione dell’olio di Vetralla: in tutto nei cinque frantoi di Vetralla arrivano circa 75mila quintali l’anno di cultivar ‘caninese’, per un olio dal piacevole gusto piccante-amaro che è la principale risorsa economica della città. Oltre che elemento pregiato e tipico della succulenta tradizione enogastronomica della Tuscia, insieme ai salumi, ai vini dop Tuscia e Dop Canino, ai formaggi di pecora e alle celebri nocciole dei Monti Cimini, che la Ferrero utilizza anche nella zona di Vetralla con uno stabilimento per la produzione della sua ineffabile Nutella.
Tutto questo da combinare con il piacere delle terme e con la scoperta dei tesori di bellezza suggestiva della Tuscia: dall’archeologia etrusca e romana alle chiese romaniche e rinascimentali, raccontate con sapienza dalla guida-archologia Simona Sterpa – imperdibile l’emozionante storia della Macchina di Santa Rosa di Viterbo – ai luoghi esoterici e misteriosi della Viterbo Sotterranea, esplorazione immancabile insieme all’espertissimo e appassionato Sergio Cesarini.

Gemellaggio con la Romania

Visit Tuscia 2018 ha anche posto le basi per un prossimo gemellaggio tra la città di Vetralla con una città romena da individuare tra i suoi numerosi borghi a vocazione rurale e turistica. L’annuncio nel bel palazzo comunale di Vetralla con la stretta di mano tra il sindaco Coppari e Octavian Haragos, consigliere dell’ambasciata di Romania in Italia: «Qui si tratta di creare una piattaforma sulla quale costruire relazioni tra le comunità e le persone – ha detto Haragos – per far crescere un interscambio culturale e commerciale reciprocamete costruttivo che può spaziare dall’agroalimentare al turismo alla formazione, e altro ancora. Perché come dicevano i vecchi saggi, sulle vie dove non passano i commerci passano i carri armati».




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