22 January 2019

Visit Tuscia: «Al territorio serve il turismo italiano»

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Vincenzo Peparello con Francesca Ferri e Susanna Cherchi

Al territorio fa bene il turismo italiano, soprattutto quello del weekend che viene tutto l’anno per gustarne il meglio. Il messaggio arriva forte e chiaro da Visit Tuscia 2018 in Tour, decima Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della Tuscia appena conclusa sul Lago di Bolsena dopo le tappe a Viterbo e a Vetralla, ospiti una trentina tra buyer e giornalisti. «In dieci anni Visit Tuscia ne ha accolti oltre 300, italiani, e stranieri» spiega Vincenzo Peparello, il presidente di Confesercenti Viterbo che ha voluto la rassegna e la organizza con CAT Viterbo.
«Visit Tuscia – aggiunge – crea relazioni che si trasformano in contratti. Gli operatori ospiti incrementano in media del 30% la loro programmazion con risultati misurabili: abbiamo solidamente contribuito al traguardo di un milione di presenze l’anno nel viterbese. Dove abbiamo già un turismo stagionale straniero, tedesco, olandese, inglese, belga e francese che ama molto il lago e utilizza le strutture di quest’area. Ma al resto della Tuscia ora serve questo visitatore individuale italiano in cerca tutto l’anno di esperienze autentiche, da distribuire nella nostra vasta rete di B&B e piccoli hotel sul territorio. È il visitatore che si crogiola nel tepore delle nostre piscine termali, che si dimentica a tavola nei ristoranti di solida tradizione familiare e poi si porta a casa l’olio Dop di frantoio e i formaggi, che si perde in lunghe passeggiate tra i borghi e i siti archeologici con le nostre bravissime guide. E dunque porta business a tutte le nostre piccole e micro imprese in tutti i settori, dall’agroalimentare alla cultura».
Si tratta appunto delle piccole imprese supportate dal bando 2016 della Regione Lazio per le “Reti d’Impresa su Strada”: 21 quelle costituite solo nella Provincia di Viterbo, con un totale di 1.200 aziende, anche culturali, messe a sistema.
Cosi la seconda fase di Visit Tuscia 2018 – dopo la prima di maggio scorso – si è conclusa a riva di lago nel bel borgo di Marta, con la visita dell’originale Museo della Navigazione Interna insieme alla direttrice Caterina Pisu. E insieme a Francesca Ferri e Susanna Cherchi, rispettivamente vice presidente di Naturalmente Capodimonte e presidente di Visit Marta, due delle reti vincitrici del bando. «Che come si vede – ha notato Vinenzo Peparello – crea lavoro soprattutto per donne e giovani, energici interpreti della nostra bella terra». Brindisi di chiusura alla tavola di Giuseppe Poleggi nel ristorante intitolato suo padre, il fondatore Otello, dove la famiglia imbandisce pesce di lago in ricette tra tradizionali e innovative, aromatizzate dall’olio e accompagnate dai vini della Tuscia, incluso il delicato Canaiola, rosso da dessert che si trova solo e unicamente qui.
Appuntamento a primavera con Visit Tuscia 2019, la prima fase in programma per maggio, con un nuovo workshop tra turismo e agroalimentare, per buyer e giornalisti italiani e stranieri.




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