20 January 2018

Toscana, le strategie di promozione nel “libro verde del turismo”

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La Toscana presenta il “libro verde del turismo”, un documento dalla concezione europea: è un libro di impegni, di raccomandazioni. E l’impegno più forte è certamente quello di gettare le basi per un nuovo patto, di un accordo di condivisione degli impegni tra i Comuni e la Regione Toscana. Strategie, quelle illustrate dal direttore dell’agenzia regionale, Alberto Peruzzini, che partono dalla consapevolezza che il brand della Toscana è oggi uno dei più forti al mondo in campo turistico – la Toscana è l’11° regione in Europa per presenze – e che, in quanto tale, rappresenta un’opportunità di spinta per tutti i territori. Punto di partenza delle strategie di promozione turistica per il 2018, oltre al Libro Verde, anche Destinazione Toscana 2020, il documento strategico operativo di promozione di riferimento, da cui discendono le 6 leve strategiche con cui far crescere, in modo sostenibile e consapevole, il turismo regionale. Dal rinnovato impianto normativo del settore, alla conoscenza delle nuove motivazioni di viaggio con cui l’offerta turistica deve dialogare, non per dare semplicemente delle risposte, ma per riuscire anche a prevedere e giocare d’anticipo; dal valore della capacità di accoglienza come segno distintivo – è statisticamente il primo elemento qualitativo per un’esperienza turistica positiva – alla necessità di rafforzare le identità dei singoli territori. Necessità che passa anche da nuove forme di narrazione, arricchite di elementi emozionali e autentici, e dalla forza attrattiva di una smart destination sviluppata su tutti i canali online. Il 2018 sarà così l’anno in cui la Toscana lavorerà per tracciare nuovi itinerari per nuove opportunità di sviluppo. Creando una narrazione e un’offerta sempre più orientata alla dimensione emozionale e esperienziale. «Per il futuro – ha spiegato Peruzzini – l’attenzione è rivolta a natura e ambiente con un trend crescente di domanda che sceglie di trascorrere le vacanze nell’anima verde della Toscana e dell’Italia; un maggior stile esplorativo dei clienti che si concretizza in ricerca di “esperienze” ed è mosso da una maggior motivazione culturale, dove con “cultura” di intende anche la scoperta di un’identità, tradizioni locali, riti e storia di piccole realtà rurali. Per essere competitivi dobbiamo raccontare una Toscana innovativa».




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