22 March 2019

Tci: bene la “tassa di sbarco” su Venezia. Serve una nuova politica dell’accoglienza

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Con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’overtourism, il Parlamento ha esteso al comune di Venezia la possibilità di applicare la cosiddetta “tassa di sbarco” in alternativa all’imposta di soggiorno. Chiunque sbarcherà in laguna, con qualunque “vettore“, treno, auto, aereo, pullman, barca… dovrà versare una quota giornaliera fino ai 10 euro alle casse del comune. 

In una nota il Touring Club applaude all’iniziativa puntando comunque a rivedere la politica dell’accoglienza complessiva.

Sempre secondo il Tci: «Questa nuova “opportunità fiscale” potrebbe consentire all’amministrazione di riequilibrare i meccanismi di compensazione (sempre che le risorse vengano utilizzate in modo virtuoso). Temiamo però che la tassazione da sola non potrà risolvere i problemi causati dai flussi di visitatori nel centro storico e invertire le criticità che da anni interessano Venezia (spopolamento, conversione degli appartamenti in bed&breakfast, impoverimento del tessuto commerciale).

«Questa iniziativa è da considerarsi positivamente – sostiene Franco Iseppi, presidente del Tci -. Purché e solo se la si consideri come l’inizio di una nuova politica dell’accoglienza e che apra anche ai grandi temi della formazione nel mondo del turismo. Sarebbe inoltre opportuno che prese di posizione di questo tipo assumessero rilievo nazionale e non si limitassero solo a una decisione di un singolo comune per quanto turisticamente importante».

Oggi a fronte di quasi 30 milioni di visitatori annuali (ma solo 9 milioni i pernottanti) i residenti del centro storico sono poco più di 50mila. L’indice di pressione turistica è quindi superiore a 10 (presenze giornaliere/residenti), a Firenze questo rapporto è meno di 7 e a Roma di poco superiore a tre.

Fino ad ora il meccanismo della tassa di soggiorno ricadeva paradossalmente su chi pernottava a Venezia invece che su chi la “usava” in giornata generando costi senza quasi contribuire allo sviluppo economico della città. Secondo una ricerca dell’Università Cà Foscari un turista pernottante spende in media 220 euro al giorno contro i 25 euro di un escursionista giornaliero.

 




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