24 April 2018

Tassa di soggiorno introdotta in 100 comuni. Molti i rincari

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Sembrava che il congelamento della tassa di soggiorno fosse cosa pacifica. E invece con l’inizio del nuovo anno, un centinaio di comuni hanno deciso di introdurla.  Per citare qualche esempio segnaliamo che l’imposta è stata introdotta in questi comuni dal 1° gennaio: Asti, Piacenza, Mantova, San Pellegrino Terme, Arezzo, Assisi, Todi, Capaccio Paestum, Pompei e Realmonte; mentre nei prossimi mesi dovrà essere pagata anche a Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Zoagli, Ventimiglia e Sestri Levante, Bellano e Volterra.

Non solo. Nelle città in cui la tassa c’è da tempo, sono scattati i rincari. Seguendo questo andazzo a Firenze, da quest’anno, il prelievo aumenta di 50 centesimi per gli alberghi da 1 a 3 stelle, di 30 per quelli a 4 stelle e raddoppia da 1,50 a 3 euro per affittacamere ed Airbnb. A Venezia rincarano solo le tasse a carico dell’utenza delle strutture extra-alberghiere dove da 1euro e 50 si passa a 2-5 euro. A Riccione aumenti del 20-30%: da 0,30 euro per i 3 stelle fino a un euro in più per i 5 stelle. E via seguitando.

Secondo la Stampa l’anno passato la tassa di soggiorno ha prodotto oltre 460 milioni di euro di gettito destinati a diventare più di 500 quest’anno se non addirittura a 650 grazie agli accordi con Airbnb e le altre piattaforme anche loro sottoposte sempre da quest’anno al prelievo.




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