Sardegna, in crescita il turismo culturale
Cresce il turismo culturale in Sardegna. I turisti sono sempre più orientati verso visite nelle località di rilievo artistico e storico e sempre più attratti da manifestazioni identitarie di grande richiamo e da itinerari culturali, un successo agevolato dalla tendenza alla destagionalizzazione e alla riduzione della durata media del viaggio. Questo trend è confermato da un’elaborazione dell’assessorato regionale del Turismo: nel primo semestre 2011 l’Isola ha visto crescere del 20,3% la frequentazione di territori di interesse storico – artistico (da 124 mila 921, nello stesso periodo del 2010, a 150 mila 225). La tendenza verso le città d’arte è dimostrata anche dagli ultimi dati provvisori del Mibac, elaborati dall’assessorato regionale: nel primo semestre 2011, in Italia i visitatori dei luoghi della cultura statali sono aumentati del 9,6% rispetto al 2010, raggiungendo oltre 20 milioni di ingressi (+1 milione 751 mila 987).
Fra le motivazioni alla vacanza dichiarate dagli intervistati, spiccano la possibilità di assistere a eventi culturali e di godere della ricchezza del patrimonio artistico e monumentale, «un tesoro identitario composto in Sardegna – spiega l’assessore al turismo regione Sardegna, Luigi Crisponi – da antichi palazzi e castelli, basiliche e chiese, musei e biblioteche, parchi minerari e archeologici, e disseminato in tutto il territorio, con peculiarità particolarmente attraenti».
Sulla base dell’andamento del mercato, l’assessorato regionale del Turismo ha attivato, anche grazie ai fondi POR FESR 2007/2013, una campagna di promozione per prodotti, per portare allo stesso alto livello del prodotto marino – balneare, le altre risorse isolane trasformandole in prodotti turistici competitivi, nel caso specifico il turismo culturale.
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