27 May 2019

Sardegna, quinta edizione dell’Expo del turismo culturale

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L’Expo del turismo culturale in Sardegna, arrivato alla sua quinta edizione, si svolgerà dal 29 novembre al 1° dicembre prossimi a Barumini e Villanovaforru. L’evento organizzato dalla “fondazione Barumini sistema cultura” di concerto con il comune di Barumini, punta a rinnovarsi ogni anno e proporrà ai visitatori un particolare viaggio verso il cuore dell’isola attraverso le diverse forme dell’arte. Quelle espresse dalla moda e dalle creazioni contemporanee del design che sanno rievocare le tradizioni popolari e i luoghi più belli della Sardegna, ricamando e modellando forme e colori in tessuti e moderni materiali. Ma la manifestazione resta e si conferma soprattutto un appuntamento consolidato come punto di riferimento e polo di aggregazione dell’offerta turistico-culturale in Sardegna. L’Expo del turismo culturale rientra nel cartellone delle “manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico”, promosse dall’assessorato del turismo, artigianato e commercio della regione Sardegna e si articolerà in tre giornate. Le prime due, 29 e 30 novembre, andranno in scena nel Centro culturale Giovanni Lilliu e nel museo Casa Zapata a Barumini, mentre gli appuntamenti del terzo giorno (1° dicembre) si svolgeranno nel museo Genna Maria di Villanovaforru e in una sala mostre temporanee al centro del paese.  «Anche quest’anno – dice Barbara Argiolas, assessora regionale del turismo, artigianato e commercio – l’expo di Barumini si conferma occasione per fare il punto sulla nostra offerta nell’ambito del turismo culturale e per riflettere sui progetti che possano arricchirla e renderla sempre più competitiva. Uno sguardo all’elenco degli espositori e ai temi dei convegni di questa quinta edizione evidenzia come nei territori dell’isola ci sia una consapevolezza crescente che la valorizzazione del patrimonio materiale e di quello immateriale possono diventare non solo elemento di attrazione per i viaggiatori ma anche fattore di sviluppo economico e sociale per le comunità delle zone interne. Abbiamo un patrimonio archeologico e storico unico nel Mediterraneo, comunità accoglienti dalla grande ricchezza e diversità culturale, produzioni agroalimentari d’eccellenza: da questi punti di forza stiamo creando, con l’apporto fondamentale degli enti locali, delle imprese, un’offerta turistica unica, nuova e strutturata che accresca l’attrattività della nostra isola in quei periodi dell’anno dove i turisti cercano esperienze di viaggio a stretto contatto con le comunità locali, coinvolga anche i territori delle zone interne dell’isola e porti sviluppo e occupazione».




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