18 September 2020

Recovery fund operativo da marzo. Il settore non ha più tempo

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E’ della settimana scorsa la notizia che la Commissione europea ha avviato la preparazione delle linee guida che aiuteranno gli Stati membri a preparare i Recovery plan, o piani di rilancio, nei prossimi mesi. Questo significa che i governi non potranno fare come vogliono, dovranno seguire una direzione e la direzione sarà indicata dall’Europa. Fin qui tutto bene. Ora la domanda è semplice: quando arriveranno i soldi del Recovery fund?

Allora a seguire le procedure i soldi arriveranno, se tutto va bene, verso marzo-aprile 2021. Vediamo perché. I governi, possono inviare, a partire da ottobre, le loro bozze di piani, ma la valutazione ufficiale partirà da gennaio, visto che l’accordo su Recovery fund e bilancio deve essere ancora approvato in via definitiva dal Consiglio e sarà operativo, se tutto va bene, il primo gennaio. E’ quindi dai primi giorni del 2021 che i piani di rilancio dovranno arrivare a Bruxelles. La Commissione ha poi due mesi di tempo per valutarli, e il Consiglio un mese per dare il suo via libera. Entro tre mesi dalla presentazione, quindi, dovrebbero cominciare ad arrivare i fondi europei. 

Insomma in poche parole i fondi sono ancora lontani, per cui se il governo vuole salvare il turismo organizzato deve farlo da solo e soprattutto deve farlo subito. La chiusura delle agenzie di viaggio sta diventando quasi una routine. I tour operator navigano in acque molto complicate (anche perché la cosiddetta ripresa estiva non è stata delle proporzioni che ci si aspettava). Qui c’è un settore che sta agonizzando, quindi se qualcuno, il ministro Franceschini, il governo, il sottosegretario al turismo, le grandi confederazioni, può fare qualcosa di serio, lo faccia. Ma in fretta. 

Giuseppe Aloe




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