22 January 2018

Rapporto Wttc: rischio sovraffollamento turistico per 68 città del mondo

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Non sono soltanto Venezia, Roma o Dubrovnik a sopportare gli effetti negativi del turismo di massa: il rapporto curato da McKinsey per il World Travel & Tourism Council ha individuato 68 città del mondo dove l’arrivo sempre più massiccio dei visitatori sta minacciando la qualità dell’esperienza di viaggio e la serena convivenza tra residenti e turisti. Secondo lo studio “Coping with success – Managing overcrowding in tourism destinations”, entro il 2030 la classe media in grado di permettersi un viaggio all’estero sarà composta da un miliardo di persone e questo richiederà un attenta gestione delle destinazioni da parte dei governi. Tra gli esempi, lo studio Wtto/McKinsey cita l’Islanda, dove il numero degli arrivi è quasi quadruplicato tra il 2010 e il 2016, spingendo il governo a limitare l’accesso ad alcune risorse naturali per evitare danni all’ambiente. E  nel 2016 il governo della Thailandia ha vietato, per ragioni analoghe, l’accesso pubblico a tre isole popolari: Koh Khai Naiin, Koh Khai Nok e Koh Khai Nui.

A fare la parte del leone, accogliendo i due terzi degli arrivi mondiali, sono 20 Paesi: al primo posto la Francia, seguita da Stati Uniti, Spagna, Cina, Italia e Regno Unito (dati 2016). Si prevede che entro in 2020 i primi 10 Paesi in classifica si spartiranno altri 70 milioni di visitatori internazionali: così ad esempio, la Francia passerà da 82 a 89 milioni di arrivi, gli Stati Uniti da 76 a 81 milioni e l’Italia da 53 a 58 milioni.




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