22 August 2017

Patanè: «Prevediamo un’estate in crescita. Bisogna puntare sul turismo»

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Patanè, Uvet, Business Travel Survey,

Secondo l’Osservatorio Confturismo-Istiuto Piepoli, l’indice di fiducia è in forte crescita nel mese di maggio con un valore pari a 69 punti, ben 6 punti in più rispetto al mese precedente. Il risultato è molto positivo e in linea con l’estate scorsa e dimostra che il settore ha buone prospettive di crescita anche nel 2017.

La fiducia è dunque ai massimi dall’agosto del 2016 e il valore registrato passa da sufficiente a buono.

Il presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè afferma: «Il settore turistico conferma il proprio trend positivo. Puntare sul turismo è sempre più necessario per rilanciare l’economia».

La crescita del prodotto interno lordo italiano continua a rimanere nell’intorno dell’1% e dall’indagine si registra un certo pessimismo da parte degli italiani circa l’andamento dell’economia. Il saldo tra i ottimisti e pessimisti sull’economia rimane negativo di nove punti percentuali, solo in leggero miglioramento rispetto allo scorso anno.

La vicenda Alitalia è l’altro tema importante del mese. Si evidenzia che per sei italiani su dieci la crisi del vettore non influirà sul flusso turistico in Italia. C’è anche da sottolineare che la crisi degli Stati del Golfo potrebbe avere un impatto per quei turisti che si recano all’estero, dato che 791 mila passeggeri hanno viaggiato da e verso il Qatar lo scorso anno.

Con l’arrivo della stagione estiva, la percentuale dei turisti italiani che nel prossimo trimestre si fermerà per più di tre notti in una località turistica cresce al 69%. Solamente il 31 per cento trascorrerà una weekend di una o due notti.

Per quanto riguarda le mete italiane, la Toscana è in testa alle preferenze per le prossime vacanze, davanti alla Puglia, Emilia Romagna, Sardegna e Sicilia. In cima alle preferenze entrano dunque le destinazioni tipicamente estive.

A livello europeo, la Spagna è sia la meta più desiderata, soprattutto dai giovani, tanto che un quinto di questi la preferisce come meta dell’anno. Per la stessa fascia d’età, anche gli Stati Uniti registrano un valore identico.

 




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