22 November 2017

Palumbo: «Il Piano strategico è flessibile. Le fonti finanziarie? Sono già molte»

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Francesco Palumbo, direttore generale del turismo al Mibact, svela i dettagli del piano strategico per il turismo 2017-2022. Mentre si attende l’approvazione finale della Camera e del Consiglio dei Ministri, per cui i tempi dovrebbero essere oramai abbastanza brevi, il direttore ha spiegato le azioni, gli obiettivi e la strategia su cui il piano si è basato, evidenziando gli elementi di rottura rispetto al passato: dalla forte condivisione con gli operatori del settore al cambiamento di visuale per cui non si parte più dal “Cosa l’Italia ha da offrire” ma dal “Cosa offrire per ottenere il turismo che vogliamo”. «Abbiamo selezionato gli obiettivi da condividere – ha detto Palumbo – ascoltando gli operatori del pubblico insieme agli operatori del privato, settore più flessibile nel cogliere e rispondere ai trend del mercato. Il Piano ha una sua validità già per aver perché messo in primo piano il turismo come meritevole di una sua politica economica. Un altro valore aggiunto è di aver colto gli aspetti positivi di tutti i documenti pre-esistenti, senza azzerare il percorso, e di aver condiviso le idee con ben sette ministeri, perché il turismo è un settore trasversale e lavorare da soli non porta da nessuna parte. Non sono previste fonti finanziarie dedicate perché secondo noi le fonti sono già molte, vanno solo utilizzate bene. Sono previsti invece due progetti pilota, i Percorsi d’Eccellenza e l’Opera Lirica, perché essendo uno strumento di programmazione c’era bisogno di azioni pilota per testare. In totale sono state elaborate 52 linee di intervento, spalmate su sei anni con sei piani annuali di attuazione». Gli obiettivi alla base del documento sono quattro: la valorizzazione di territorio e patrimonio, direzione già intrapresa dal Mibact; il miglioramento della competitività anche attraverso l’innalzamento della qualità dell’occupazione turistica, oltre che della quantità; mettere il turista al centro delle politiche Enit in ambito di marketing e promozione, non partendo più dal l’offerta ma sviluppando l’offerta secondo gli obiettivi da attuare; garantire integrazione ed interoperabilità. Ci sono poi tre macro obiettivi trasversali che accompagnano un po’ tutti i punti: sostenibilità, innovazione e accessibilità.




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