21 April 2019

Palmucci all’Itb: «Dobbiamo cominciare a raccontare meglio l’Italia»

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Italia protagonista all’Itb di Berlino. Sia il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, che il ministro del turismo, Gian Marco Centinaio hanno evidenziato il nuovo modello di comunicazione e di narrazione del nostro Paese. «Il brand Italia va supportato da una strategia di comunicazione ancora più forte, sia per le mete già consolidate, la cui conoscenza all’estero è data spesso già per assodata, che per quelle meno battute. È determinante concentrarsi sulla comunicazione, che deve essere uno strumento per promuovere la Penisola: per questo è importante il lavoro sinergico tra regioni, Enti, operatori» ha spiegato il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci, alla sua prima uscita ufficiale dopo l’insediamento in occasione del taglio del nastro dello stand Italia alla ITB di Berlino, e ha espresso soddisfazione per i numeri del turismo italiano. E ha continuato:  «L’Italia si conferma meta preferita del turismo internazionale e non si smentisce dopo l’anno d’oro del 2017. Con 208,5 milioni di pernottamenti totalizzati tra gennaio e novembre 2018 (+1,8%), supera anche quest’ anno la Francia (134,7 notti, +5,7%) e cresce a differenza della Spagna che, pur essendo prima in Europa, ha visto quasi 4,7 milioni di presenze straniere in meno rispetto al medesimo periodo del 2017 (-1,6%). Lo dimostrano anche i transiti aeroportuali: ben 121milioni di passeggeri nel 2018 con una crescita del +7,2%, quasi due punti in più rispetto all’Europa (la cui media è infatti di +5,6% con 93 milioni di passeggeri).
Fanno ben sperare anche le previsioni: il 2019 si prospetta un anno di crescita e per il primo semestre le prenotazioni sui voli verso l’Italia contano già un trend del +2,8% rispetto al 2018. Se la Francia sembra percorrere la stessa tendenza, prosegue, invece, il calo della Spagna (-7,6%)». 
 
Da parte sua il ministro Centionaio ha affermato che «Il turismo deve diventare un’esperienza di vita che va personalizzata. L’Italia è un museo a cielo aperto e spetta a noi farci conoscere e apprezzare. Molto del nostro patrimonio artistico e culturale si trova nelle destinazioni meno conosciute e nei piccoli centri, per questo invito i tour operator a promuovere il Bel Paese anche al di fuori dei percorsi più frequentati».

 

 




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